venerdì 2 marzo 2012

BPCO - RIABILITAZIONE RESPIRATORIA (il laringectomizzato può esserne coinvolto più che mai)


Sono tutti  d'accordo, il rimedio numero uno contro la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva detta più comunemente e semplicemente BRONCHITE CRONICA) è l’abbandono delle sigarette (il LARINGECTOMIZZATO può essere un ex, anche accanito, fumatore, dopo l’intervento chirurgico smette anche se, in teoria ed in pratica potrebbe continuare – conosco più di un laringectomizzato che fuma, tramite lo stoma o la bocca, in quest’ultimo caso si limita a far ‘circolare’ il fumo bocca-naso) causa della malattia nel 90% dei casi. Non basta aver smesso di fumare, c’è ancora molto altro da fare oltre a prendere le medicine necessarie. Prima di tutto fare movimento, il più possibile. Sino a qualche decennio fa a chi aveva un’insufficienza respiratoria si consigliava il riposo per evitare affaticamento, ora si è scoperto essere meglio il contrario e per quanto possibile ogni malato, anche nelle fasi più avanzate di BPCO, dovrebbe fare movimento perché i muscoli deboli e non allenati aggravano le difficoltà di respirazione. L’esercizio è una delle armi principali contro tutte le malattie croniche, BPCO compresa, assieme allo ‘stop al fumo’ (attivo e passivo) ed al mangiare poco e con poco sale. L’inattività, anche nella BPCO, aumenta il rischio di mortalità: mantenersi in movimento, a qualunque età, è essenziale anche per non scivolare in ansia e depressione, purtroppo frequenti nei pazienti con BPCO quando la disabilità diventa consistente. Secondo intervento consigliato, la vaccinazione antinfluenzale annuale (quella che in genere viene fatta ad inizio inverno) e quella contro lo pneumococco, da ripetere ogni 5 anni o fare una sola volta con i nuovi preparati: i vaccini servono a ridurre il rischio di infezioni che potrebbero aggravare la condizione polmonare, inducendo una riacutizzazione. Quello che dovrebbero fare tutti i pazienti affetti da BPCO (eccetto i casi più lievi) è la riabilitazione respiratoria: se la malattia è leggera bastano interventi educativi per la riduzione del peso (qualora fosse in eccesso) e l’aumento dell’attività fisica. In tutti gli altri casi occorrerebbe un programma globale e strutturato con specialisti della nutrizione, psicologi nonchè pneumologi. Purtroppo in Italia si fa pochissimo e solo in regime di ricovero per i malati molto gravi: invece  la riabilitazione ambulatoriale e/o domiciliare può ridurre il rischio di ricadute e conseguenti ricoveri, oltre che migliorare la qualità di vita e la tolleranza allo sforzo. Il problema è che mancano i mezzi per farla e le strutture sono pochissime così, se i malati dovrebbero seguire programmi di riabilitazione come minimo per sei settimane, se va bene solo i più gravi vengono ricoverati in una struttura riabilitativa per tre settimane all’anno e poi, dopo tre mesi, sono di nuovo al punto di partenza. Anche i costi, purtroppo, sono un deterrente alla riabilitazione. Non costa nulla, invece, osservare alcune precauzioni, a maggior ragione da  parte di chi ha subito una Laringectomia Totale (respira dallo stoma quindi, non dispone più durante la respirazione delle funzioni di filtro ed umidificazione del naso-bocca-gola) di non uscire quando i livelli di inquinamento sono elevati: non ci sono prove (spiegano i medici specialisti) che lo smog provochi la BPCO, ma di certo aumenta il rischio di riacutizzazioni. In casa, è opportuno usare umidificatori (soprattutto nell’ambiente in cui si dorme) perché l’aria meno secca aiuta a liberarsi dal muco (ne sa qualcosa, o troppo, il laringectomizzato). Per lo stesso motivo è consigliabile bere molto (acqua) così da fluidificare il catarro ed espellerlo meglio. Inoltre fare attenzione al freddo, che può stimolare il broncospasmo e facilita l’affanno. Infine bisogna curare le condizioni che spesso accompagnano la BPCO, prima fra tutte quelle cardiovascolari come l’ipertensione e lo scompenso cardiaco (che ha anche sintomi molto simili come l’affanno in caso di sforzo): una buona terapia ha riflessi positivi anche sulla funzionalità dei polmoni. Se il problema è l’obesità perdere peso aiuta a respirare meglio. Infine, i malati sviluppano spesso ansia e depressione. L’incapacità a svolgere le normali funzioni della vita quotidiana, quando la malattia progredisce e toglie il fiato, è un grosso peso per persone che spesso sono ancora giovani (o giovanili) e finiscono per sentirsi tagliati fuori. Per concludere, considerando lo status respiratorio del Laringectomizzato Totale (mancante, come detto in precedenza delle funzioni bocca naso gola – l’aria proveniente dallo stoma, inquinata o meno che sia, fredda o calda, umida o secca raggiunge immediatamente i bronchi-polmoni) e che per il Lar. stesso le bronchiti sono, si può dire, all’ordine del giorno (basta un piccolo cambiamento climatico od anche meno) e che il ‘passaggio’ da una comune bronchite (curabile con poco) ad una BPCO è breve consiglierei di prestare la massima attenzione ma soprattutto non sottovalutare, come spesso succede, il tutto. Un saluto. Luciano Cremascoli -