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giovedì 23 febbraio 2012

ONP IN DIFFICOLTA’ ? (AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati Onlus compresa !)

In calo raccolta fondi ed entrate totali, con timide speranze di ripresa nel 2012 - Aumenta la concorrenza e diminuisce l’attrattività verso nuovi donatori - ROMA, 23 febbraio 2012 – Si è tenuta oggi, presso la Sala STARLIN ARUSH, la presentazione dei risultati della settima rilevazione semestrale dell’indagine  “L’andamento delle raccolte fondi nel terzo settore: stime 2011 e proiezioni 2012” realizzata dall’Osservatorio di sostegno al Non Profit sociale dell’Istituto Italiano della Donazione (IID). L'obiettivo dell’indagine è definire l'andamento delle raccolte fondi e delle entrate delle Organizzazioni Non Profit (ONP) per approfondire il comportamento delle varie fonti di finanziamento quali privati, aziende, fondazioni e pubblica amministrazione, che sostengono il non profit: il loro apporto nel 2011 è diminuito, è aumentato o è rimasto invariato? Quali sono le previsioni per il 2012? L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano della Donazione in collaborazione con l’Associazione Italiana Fundraiser  ed ha avuto il
patrocinio di Forum Nazionale del Terzo Settore e  CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato). I dati raccolti, su un campione di  163 Organizzazioni Non Profit - statisticamente non rappresentativo ma significativo dell’intero Terzo Settore italiano  - presentano un quadro  a tinte fosche sulle raccolte fondi da privati nel periodo natalizio nonché su tutto l’anno 2011. Le ONP intervistate registrano un calo molto significativo delle proprie  raccolte fondi  da privati (cittadini e imprese)  soprattutto nel periodo natalizio. Rispetto al 2010 infatti  aumentano  di 27 punti percentuali le ONP che hanno sofferto nella raccolta fondi natalizia 2011. Questo dato è  in linea alle  raccolte fondi  sull’intero 2011 che registrano un calo del 26%
rispetto all’interno anno 2010. Le previsioni sul 2012 sembrano delineare un miglioramento sull’intero anno, è infatti il  38% degli  intervistati che dichiara di sperare in un miglioramento sul 2012. Un dato  comunque più basso rispetto alle previsioni di  miglioramento sul 2011, rilevate a gennaio dello stesso anno, che si attestavano intorno al 44%. Se inoltre analizziamo le entrate totali del 2011, comprensive dei  contributi istituzionali della pubblica amministrazione e delle fondazioni  bancarie, i risultati  confermano questo peggioramento: diminuiscono del 21% il numero delle ONP che migliorano le proprie entrate a bilancio. Questi valori fanno pensare a un 2011 tristemente in linea con i risultati del 2009, l’anno più critico registrato nella storia delle nostre rilevazioni. Tra gli  strumenti di raccolta fondi più utilizzati  nel natale 2011 primeggiano il  mailing
cartaceo ed il mailing elettronico, scarsa invece la sollecitazione attraverso strumenti online. Al contrario, per il 2012 le ONP intervistate puntano ad investire sulla raccolta fondi da imprese seguita da eventi pubblici e mailing elettronico. Sembra quindi molto meno strategico l’utilizzo del  mailing  cartaceo  nonostante se ne faccia ancora un uso massiccio. Questo dato è in linea con la ricerca condotta  nel febbraio 2012 da IPR Marketing per ‘Il Sole 24 Ore’, dove si registra un  aumento del 6%, rispetto al 2010,  dell’utilizzo del
bollettino postale inviato  via posta tradizionale e un calo del 3% per l’utilizzo degli strumenti web.
Tra le cause della crisi maggiormente sentite primeggia la difficoltà a reperire nuovi donatori in un clima di concorrenza sempre più forte tra ONP che trattano gli stessi temi. Le ONP sono consapevoli che la crisi si è abbattuta con forza su tutti i livelli della società influenzando la propensione a donare del cittadino privato, come delle aziende. Nonostante questo  però va sottolineato che sono sempre i cittadini privati che, con la loro generosità, continuano a sostenere il non profit, settore strategico per il welfare nazionale. Sembrano infatti i cittadini privati la fonte che riesce a drenare maggiori risorse al non profit: cresce di 22 punti percentuali  la fetta di ONP che dichiara di aver  ricevuto più fondi dai cittadini rispetto alle altre fonti di entrata. D’altro canto, la pubblica amministrazione e le fondazioni bancarie sembrano aver stretto i cordoni della borsa, un andamento che continuiamo a registrare in ascesa già nel confronto 2009 – 2010. Per concludere, quale ‘operatore volontario’ in una’associazione onlus (inutile ripetere quale) , mi auguro che il 2012 sia migliore (visto però l’inizio ho dei seri dubbi in merito) del precedente anno (detto tra di noi, Onorevole Mario Monti, nostro primo Ministro, permettendo – dopotutto un po’ di responsabilità dovrebbe essere anche un po’ … sua. Un saluto. Luciano Cremascoli - 

domenica 15 gennaio 2012

OPERATORI DEL TRAPASSO (una realtà lavorativa particolare e silenziosa ma indispensabile)

Un'infermiera rivela i 5 principali rimpianti che le persone esprimono quando sono in punto di morte :
" Ho lavorato per molti anni nelle cure palliative. I miei pazienti erano quelli che erano andati a casa a morire. Abbiamo passato assieme dei momenti assolutamente speciali. Stavo con loro per le ultime settimane, tra 3 e 12, delle loro vite. Le persone crescono molto, quando si confrontano con la propria caducità. Ho imparato a non sottovalutare mai la capacità di crescita delle persone. Alcuni cambiamenti sono stati fenomenali. Ognuno ha provato varie emozioni: come ci si poteva aspettare, rifiuto, paura, rabbia, rimorso, ancora più rifiuto, e, alla fine, accettazione. Tuttavia, ogni paziente ha trovato la propria pace, prima di andarsene; ognuno di loro.
Quando venne loro chiesto se avessero dei rimpianti, o se ci fosse qualcosa che avrebbero fatto in maniera diversa, vennero a galla ripetutamente dei temi comuni. Ecco i 5 più comuni: 1) Vorrei aver vissuto la mia vita senza tradire me stesso, e non la vita che gli altri si aspettavano da me. Questo è stato il rimpianto più comune tra tutti. Quando la gente capisce che la vita sta volgendo al termine, e la osserva chiaramente a ritroso, è facile vedere quanti sogni non sono stati realizzati. La maggioranza delle persone non aveva onorato nemmeno la metà dei propri sogni, e doveva morire sapendo che ciò era dovuto alle scelte che aveva, o che non aveva fatto. E' molto importante cercare di onorare almeno alcuni dei tuoi sogni, lungo il percorso. Dal momento in cui perdi la salute, è troppo tardi. La salute porta con sé una libertà di cui pochissimi si rendono conto, fino a che non ce l'hanno più. – 2) Vorrei non aver lavorato così duramente. Questo è stato detto da ogni paziente maschio che ho curato. Si sono persi la gioventù dei propri figli e la compagnia della propria partner. Anche le donne hanno parlato di questo rimpianto. Ma, poiché la maggior parte di esse appartenenva ad una generazione più vecchia, molte delle pazienti di sesso femminile non erano state le responsabili del mantenimento della famiglia. Tutti gli uomini che ho curato hanno rimpianto profondamente di aver trascorso così tanto tempo della loro vita dedicandosi ad un lavoro gravoso. Semplificando il tuo stile di vita, ed effettuando scelte coscienti lungo il percorso, è possibile non aver bisogno delle entrate di cui pensi di aver bisogno. E creando più spazio nella tua vita, diventi più felice e più aperto a nuove opportunità, più adatte al tuo nuovo stile di vita. – 3) Vorrei aver avuto il coraggio di esprimere le mie emozioni. Molte persone hanno soppresso le proprie emozioni per mantenere la pace con gli altri. Come risultato, si sono adattati ad un'esistenza mediocre, e non sono mai diventati chi sarebbero stati veramente capaci di diventare. Molti, come risultato, hanno sviluppato malattie collegate all'amarezza ed al risentimento che si portavano appresso.
Non possiamo controllare le reazioni degli altri. Comunque, anche se le persone potrebbero reagire quando cambi il modo in cui sei, parlando onestamente, alla fine ciò innalza la relazione ad un livello nuovo, e più sano. O comporta ciò, oppure fa scomparire la relazione malsana dalla tua vita. In ogni modo, tu ci guadagni. – 4) Vorrei essere rimasto in contatto con i miei amici. Spesso, le persone non capivano veramente i pieni benefici dei vecchi amici, fino alle loro ultime settimane, e non sempre era possibile ritrovarli. Molti erano diventati così presi dalle loro vite che, col trascorrere degli anni, avevano lasciato scivolar via delle amicizie splendide. C'erano profondi rimpianti per non aver dato alle amicizie il tempo e l'impegno che meritavano. A tutti mancano i propri amici, in punto di morte. E' comune per chiunque abbia una vita piena d'impegni lasciar scivolare via le amicizie. Ma quando ti confronti con la tua morte imminente, i dettagli fisici della vita crollano. Le persone vogliono mettere ordine tra i propri affari finanziari, se possibile. Ma non sono il denaro o lo status sociale ad avere veramente importanza, per loro. Vogliono mettere le cose in ordine più per il beneficio di coloro che amano. Spesso, tuttavia, sono troppo malati ed esausti per riuscire anche solamente a gestire questo impegno. Alla fine, tutto si riduce all'amore e alle relazioni. Questo è tutto ciò che rimane nelle ultime settimane: amore e relazioni. – 5) Vorrei essermi permesso di essere più felice. Questo è sorprendentemente comune. Molti non avevano capito, fino alla fine, che la felicità è una scelta. Erano rimasti incastrati in vecchi schemi ed abitudini. Il cosiddetto 'comfort' della familiarità aveva sopraffatto le loro emozioni, così come le loro vite fisiche. La paura del cambiamento aveva fatto sì che fingessero con gli altri, ed anche con sé stessi, di essere appagati. Una volta entrati profondamente all'interno del proprio cuore, desideravano ridere di gusto, e riportare nelle proprie vite la leggerezza. Quando sei sul tuo letto di morte, ciò che pensano gli altri è ad anni luce di distanza dai tuoi pensieri. Quant'è meraviglioso essere in grado di lasciarsi andare e sorridere ancora, molto tempo prima di morire....".
La vita è una scelta. E' la TUA vita. Scegli consciamente, scegli saggiamente, scegli onestamente. Scegli la felicità. Scegli l'Autenticità...
Dopo quanto letto penso non siano necessari ulteriori chiarimenti e/o commenti. Ha già spiegato tutto lei, questa coraggiosa infermiera (per ovvie ragioni non ne cito il nome), che ha avuto la forza per parecchi anni di lavorare accanto a questi ‘particolari’ pazienti ma non solo, è riuscita a trovare il lato positivo di questo, che io non chiamerei un lavoro ma una vera e propria missione e mettere il tutto nero su bianco sia pure in poche righe; righe piene di verità inimmaginabili, estremo coraggio, serenità d’animo e saggezza. A proposito di saggezza sarà meglio mi fermi, non vorrei ‘rovinare’ quel bel messaggio che questa particolare professionista ci ha lasciato e sul quale molti dovrebbero riflettere ma, più che riflettere magari adoperarsi anche a livello di volontariato (c’è sempre la necessità di volontari coscienti, volonterosi, preparati e desiderosi di dedicarsi al prossimo anche in incarichi meno impegnativi). Un saluto. Luciano Cremascoli -

domenica 30 ottobre 2011

I GIORNI DEL VOLONTARIATO

Seconda mostra-presentazione delle Associazioni di Volontariato per farsi conoscere e accogliere adesioni.

Sabato 5 e Domenica e Novembre 2011 a conclusione del 2011, Anno Europeo delle Attività Volontarie che promuovono la cittadinanza attiva, l’AIM (Associazione Interessi Metropolitani) e la CIESSEVI (Centro di Servizio per il Volontariato per la Provincia di Milano con il patrocinio di diversi Enti, Fondazioni  ed Imprese pubbliche e private invitano le associazioni milanesi ad incontrare la città in singoli stand informativi ed attraverso dibattiti, incontri, filmati e musiche. Un’occasione facile e diretta per conoscere chi lavora a Milano, in oltre 200 associazioni, per far crescere i valori della solidarietà, della non violenza, del rispetto dell’altro e della cittadinanza responsabile.. Quest’ultimo concetto non è riferibile esclusivamente alla sola città di Milano ma va inteso applicabile a qualsiasi comunità, dalle grandi metropoli ai più piccoli centri (rurali oserei dire), dall’estremo nord al profondo sud, dall’est all’ovest della nostra Penisola ove il volontariato, stante l’attuale sistema assistenziale (assai carente sia per strutture che per persone e progetti) non può essere assente.
La manifestazione si terrà (come già detto sabato 5 e domenica 6 novembre) presso il “PALAZZO DELLE STELLINE” (a Milano) in Corso Magenta n. 59, 61 e 63 dalle ore 10:00 alle 18:30 naturalmente con ‘ingresso libero e gratuito’ per tutti coloro che vogliano conoscere (o già conoscono) il mondo del volontariato sia sotto l’aspetto vero e proprio del volontario (attivo) o sia interessato puramente quale sostenitore (anche in quel caso è fare del volontariato) o, non ultimo, ne sia attirato da semplice curiosità di un mondo a lui sconosciuto dalle mille sfaccettature considerate le molteplici attività e mansioni di cui il volontario con le associazioni di volontariato si occupa. Va precisato che alla manifestazione saranno presenti associazioni non solo 'milanesi' (cittadine) ma anche associazioni operanti a livello territoriale, provinciale, regionale, nazionale e, perché no, internazionale. 

Naturalmente anche l’AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati – onlus è presente con un proprio stand informativo. L’Ailar, associazione a livello nazionale, si occupa della Rieducazione alla Parola dei Laringectomizzati  ossia di coloro che hanno subìto a causa di un tumore alla Laringe  l’asportazione della stessa (e conseguentemente delle corde vocali) con perdita dell’uso della parola. Concludo con l’augurio che questa manifestazione abbia un nutrito ed interessato pubblico e che raccolga ampi consensi ma soprattutto porti a conoscenza del pubblico presente l’importanza del ruolo del volontariato e delle associazioni nel ‘campo’ della solidarietà e che in molti possano dire: io c’ero. Un saluto. Luciano Cremascoli -