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venerdì 23 dicembre 2011

AUGURI DA UN AMICO LARINGECTOMIZZATO (un po’ a modo … suo)

Ruggero Ormea
L’amico Ruggero Ormea (già artista, poeta e cantastorie per diletto), laringectomizzato come me, ha un modo tutto suo per augurare Buone Feste agli amici, ecco come….



Anche quest'anno "Natale"... puntual è arrivato,
arricchendoci di doni, e non è male.
ma in politica, ben poco abbiam trovato,
se non che li portafogli a noi svuotare.

Lo nuovo bambin Gusù, tal detto Monti
sembrava dover aver la soluzione,
nel rivedere un poco tutti li conti
dando felicità a noi e raggiugere detta sua ambizione.

Mi pare però invece di vedere,
che antiche vecchie tasse son tornate,
con nuovo nome, ma a carico del nostro vecchio sedere,
senza colpir a chi andrebbero dedicate.

Pochi son conoscere lo detto,
di mia vecchia bisnonna, che con saggia costanza,
..dicea..... :
"Quest'anno i ricchi staran ben, e i poveri...all'usanza"
                                                                           r.o.


A me è piaciuto il modo d’interpretare questo Natale (ricorrenza bimillenaria in chiave più attuale che mai), ed a voi ? Un saluto. Luciano Cremascoli -

mercoledì 2 novembre 2011

IN RICORDO DEI DEFUNTI

Il tramonto (della vita)
Oggi (mercoledì 2 Novembre) è il giorno della Commemorazione dei Defunti e vorrei ricordare questa giornata, triste per tutti, con una poesia in versi (a dire il vero lui la chiama ‘pensiero’) scritta dall’amico laringectomizzato (come me, del resto) Ruggero Ormea (questo blog ha già ospitato, e ne ospiterà ancora se ne avrò a disposizione e se lui naturalmente gradirà, altre sue ‘opere’ ma di ben altro tenore). Questa poesia è stata scritta in occasione della morte, poco tempo fa, di un suo carissimo amico e, diciamo così, ‘collega di sventura’ (anch’esso laringectomizzato). Ruggero tiene a precisare che questo suo ‘pensiero’ ha ottenuto il permesso alla pubblicazione dalla famiglia dello sventurato suo amico e che, parole sue, “la dedico a tutti in maniera di averlo ancora un po’ tutti nel cuore”.

AD   UN   AMICO

Lo 17 è per me di ricorrenza,
data ahimè, che le lune fa contare,
e lo 18 ... guarda che coincidenza,
lo Tuo, che così vuoi festeggiare.

Riunir tutti gli amici dello paese
vederli tutti insieme a parlottare,
non è si cosa facile , sono imprese,
che solo i grandi uomini sanno fare.

In poco tempo invece ti è riuscito,
l'unir lo Rosso e il Nero tutti insieme,
e far così cambiare lo vestito
a chi la convinzion troppo mantiene.

Però, ora noi qui, un poco tristi e sconsolati,
a realizzar che codesto è lo ultimo cammino,
che sti 4 passi insieme a Te, poco son durati,
anche se li abbiam fatti pian pianino.

Ma se ben ricordo non è Tua cosa
lo vedere in altrui core l'amarezza, 
e far tesoro del consiglio di chi riposa,
per brindar e cercar di toglier l'amarezza.

Così senza dubbio allora, prendiam la via,
che ci mena in quel di CASTELIN,
calda ed accogliente " Osteria ",
che in ricordo ci hai lasciato , .... caro TUNIN !

con affetto Roger
 (Ruggero  Ormea)      
A questo punto non avrei altro da aggiungere se non chiedere un minuto di doveroso silenzio e di riflessione in ricordo di tutti i defunti. Un saluto. Luciano Cremascoli - 



martedì 27 settembre 2011

LARINGECTOMIA TOTALE (in versi)

Ecco che, come mi aveva accennato l’uccellino, l’amico Ruggero è arrivato ancor prima del previsto con una nuova poesia in versi: “lo nuovo arveno due” (per i distratti o poco accorti l’arveno sarebbe l’inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri). Questa volta, dopo l’esperienza (sempre in versi) della Radioterapia (pubblicata su questo stesso mio Blog Martedì 16 settembre 2011 http://lucianocremascoli.blogspot.com/2011/09/la-radioterapia-inversi_06.html ), il nostro amico ci racconta la sua esperienza (anche mia e di molti altri con la stessa patologia) quale paziente in Sala Operatoria per un intervento chirurgico di Laringectomia Totale (causa Tumore); naturalmente ce la racconta vista da un’angolatura tutta particolare, tutta … sua:
“LO NUOVO AVERNO due”
Non contento di visitar sol quell’oratorio,
m’appresto add’allungar lo viaggio come lo maestro,
e veder se esiste o no lo Purgatorio,
per scoprire se son sonno o se son desto


E purtroppo varcata appena detta soglia,
neppure il buon Virgilio mi fa Compagno,
lasciando che ne-manco muova foglia,
per capir chi sarà colui, che mi darà un segno.

Tra camici bianchi e verdi come in mezzo a confuso mare,
non mi si fa vedere lo Nettuno colui che sarà l’mio Cicerone,
e in mezzo a sto chiassoso spumeggiare, 
mi ritrovo di colpo nello nuovo girone !

A ben capire ora in questo dormi-veglia,
scorgo cartelletta sullo mio torace,
e con fugace occhiata, che ormai è di quaglia,
m’accorgo che il mio sonno, è ormai verace.

Ferrari*, Rocchetta* e poi Cavalli*, nomi che suonano da sponsor o menestrello,
nel tormentoso mio girar non vorrei aver sbagliato locazione,
ed esser così finito a Maranello.
con l’error di trovarmi (anzicch’è mia operazione) impiantata nello streno, una frizione.

Ma nello sbirciare ancora sempre più addormito,
scorgo un Ages*Dei mi pare,(o è solo l’additivo)
però pregando lui e tutti quanti,
spero di raggiunger insieme a loro…l’obbiettivo !!

Ruggero Ormea
N.B.: L’asterisco (*) indica  i nomi dei Medici che mi hanno seguito durante l’operazione e che mi seguono tuttora.
Ruggero al 'lavoro' prima della sua...esperienza
A questo punto direi che non ci sia altro da aggiungere eccezion fatta per un ‘messaggio’ che il nostro uccellino mi ha lasciato: è già in cantiere un nuovo ‘lavoro’ dell’amico Ruggero ma, come m’è stato preannunciato, trattasi di un qualcosa a cui non si vorrebbe mai assistere; il tenore sarà sempre lo stesso ma mancherà di certo quell’ironia a cui ci stavamo abituando con questi primi due brani. Qualche giorno e ci…risentiremo. Un saluto. Luciano Cremascoli -

martedì 6 settembre 2011

la RADIOTERAPIA (in…versi)

Ecco come, a distanza di qualche mese, l’amico Ruggero ha vissuto il trauma della Radioterapia (terapia medica consistente nell’utilizzo di radiazioni ionizzanti utilizzata soprattutto nel trattamento di forme tumorali o quale ‘precauzione’ per eventuali possibili recidive dopo un intervento chirurgico per asportazione di tumore). Un trattamento non di certo poco ‘impegnativo’ sia per la durata (circa due mesi di sedute tra preparazione, sedute ed accertamenti di metà percorso), per la debilitazione che ne deriva e le conseguenze che rimangono per mesi e mesi che però, fortunatamente, sia pur lentamente scompaiono nel tempo ma non di certo dalla mente di chi ne viene sottoposto. Nulla di particolarmente traumatizzante, sia ben chiaro anche se non si tratta di certo di una passeggiata. Il buon Ruggero a quanto pare di coraggio ne ha da vendere, si è sottoposto tranquillamente (non so fino a che punto ‘tranquillamente’) a quest’estenuante esperienza dopodiché ha pensato bene di mettere il tutto in versi ed eccone il … risultato:
"LO NUOVO AVERNO"


Tutto comincio per afonia
lo dovermi recar nel nuovo averno,
che oggi per comodità di via
chiaman.. "INTENSIVA RADIOTERAPIA".

Subito, dal nome camuffato
da gentil "Orsetto" el si presenta,
lo capo diavolon ben circondato
da fate anch'esse, con cognome architettato.

Lo "Lucido" , è quello a me assegnato
che a dir lo vero bene si presenta,
ma tristo è lo destino a me assegnato
perchè mi blocca a un letto tutto legato

Con mascheron di plastica da ella creato
insieme ad altre sue comari,
si diletta nel vedermi trasportato
in basso o in alto su di un letto

Or ben dico lo sado-maso gioco
ben presto avrà pur lieto fine
perchè, per quanto io ricordo
non peccai poi così tanto, infine

Per 35 giorni invece il tutto
è purtroppo per me a lungo durato,
così avendo pagato per intero (penso)
lo mio orribile peccato

Or dico.. se sol per colpo di tosse questo è lo prezzo,
che nella vita real si ha da pagare,
meglio arrivar bene in salute
nell'altro mondo che ci ha da aspettare !




Ruggero Ormea




Vorrei aggiungere un qualcosa di mio su questa poesia in versi ma non credo d’esserne all’altezza, non sono di certo un critico della materia. Mi limito semplicemente ad affermare che mi è piaciuta talmente tanto che mi sono preso la libertà di ‘rubargliela’ (a dire il vero gli ho accennato che mi sarebbe piaciuto utilizzarla per arricchire questo mio modesto Blog). Vorrei spendere qualche riga su questo personaggio, diciamo così, simpaticamente particolare che ho avuto modo di conoscere per una triste e comune disavventura (entrambi abbiamo subìto lo stesso intervento chirurgico – asportazione di un tumore - sia pur in tempi diversi) ma non posso prendermi anche questa licenza, non vorrei violare più di tanto la sua privacy. Se lo vorrà lo potrà fare liberamente lui, sarei ben lieto di ospitarlo in questo mio spazio. Un’anticipazione però me la voglio permettere: un uccellino mi ha informato che il nostro (sto probabilmente abusando del termine ‘nostro’ ma ormai è uno di … noi) Ruggero ha in cantiere  il “LO AVERNO DUE” ed io mi sto già mettendo al lavoro per non lasciarmelo … sfuggire. Appena vedrà la luce farò il possibile per impossessarmene e postarlo, sempre qui. Non ci rimane che attendere e se, come penso, “lo averno due” avrà lo stesso stile del presente (non potrà di certo essere di meno visto e considerato che la mano è sempre quella) sarà sicuramente un bel … leggere. Un saluto. Luciano Cremascoli -