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martedì 29 gennaio 2013

TUMORE TESTA-COLLO – meglio prevenire che curare ed anche chi è stato curato non è esente da recidive -

Oggi NON mi va di scrivere anche se avrei molto da dire, lascio fare alle immagini ed al loro contenuto, anche scritto oltre che illustrato trovate non ricordo dove ma sicuramente da fonti d’informazione più che serie.




Vorrei aggiungere, questa volta di mio (quanto sopra non è ‘farina del mio sacco…’) che la causa di un tumore testa-collo (o cervico-facciale che dir si voglia) può essere causata anche da inquinamento ambientale, un’alimentazione non corretta, un ambiente di lavoro non ottimale (esposizione a gas, acidi, temperature eccessivamente elevate ecc. ecc.) e non solo, come detto sopra da abusi di fumo di tabacco, alcool, predisposizione genetica, traumi dentali, infezioni da Hpv e non so che altro. Per concludere, come da inizio post, anche chi ha è già stato curato (con radio e/o chemio o chirurgicamente) NON deve raffatto ritenersi esente da eventuali-possibili recidive; il Tumore può sempre essere in agguato quindi meglio rimanere in guardia effettuando tutti i controlli consigliati dal medico e rispettare alcune semplici regole del ‘vivere al meglio’. Ovviamente chi non ha mai avuto problemi di questo genere dovrebbe leggere con attenzione quanto sopra ma soprattutto memorizzarlo ed ai primi sintomi di un ‘qualcosa che non va’ provvedere soprattutto da parte dei giovani abituati, vista la loro età, a soprassedere in quanto, il più delle volte, pensano loro “a me non può succedere – sono giovane, sano e forte”. Personalmente nella mia qualità di Maestro Rieducatore-Riabilitatore di Laringectomizzati ovvero frequentando i Reparti di ORL (Otorinolaringoiatria) degli Ospedali ne ho già visti tanti di ‘giovani, sani e forti’ con…(non andiamo oltre – avrei troppo da dire…). Un saluto.

P.S.: sarebbe buona cosa nell’interesse di tutti ‘stampare’ l’ultima immagine in cinque copie e darne una a giovani famigliari, amici o figli di amici suggerendo loro di leggerla quindi fotocopiarla cinque volte e distribuirla a mo di catena di Sant’Antonio (l’ideale sarebbe farlo di tutte… e metterle nelle proprie Pagine Web, Diari Facebook, Twitter od altro); raggiungeremmo ed informeremmo così più persone di quante possiamo immaginare e faremmo una cosa utile per tutti, noi compresi -









giovedì 19 aprile 2012

MALATTIE RESPIRATORIE CAUSATE DA FUNGHI (il Laringectomizzato, il più a rischio)

I funghi sono molto diffusi nel nostro ecosistema, spesso li si respirano (noi LARINGECTOMIZZATI non abbiamo nemmeno la cosiddetta ‘protezione’ data filtro-bocca-saliva; l’aria che respiriamo giunge tramite lo stoma, quel ‘buco’ alla base del collo, dopo un breve tragitto di pochi centimetri e senza ‘ostacoli’ direttamente ai bronchi-polmoni) senza nessun problema, ma in alcune situazioni possono divenire pericolosi ed essere causa di malattie respiratorie anche serie. Per fare un esempio, è possibile che un fungo chiamato Aspergillo sia responsabile di una forma allergica. Gli Aspergilli infatti possono scatenare reazioni allergiche, ma anche polmoniti ed altre forme di infezioni bronco-polmonari. La più comune è l’aspergillosi bronco-polmonare allergica (ABPA), che si manifesta come un’asma che risponde poco alle cure. La diagnosi in questi casi si pone sulla scorta di alcuni dati di laboratorio, sul riscontro diretto od indiretto dell’Aspergillo e sulla presenza di bronchi ectasie alla TAC del torace. Le bronchiectasie sono anomale dilatazioni dei bronchi dove ristagnano le secrezioni, da cui derivano alcuni dei sintomi: tosse e catarro fastidioso e persistente curabili con cortisone in compresse per molti mesi e può essere associata a farmaci per debellare direttamente l’Aspergillo (naturalmente il tutto su ‘consiglio’ e seguito costantemente dal proprio Medico o Specialista, pneumologo o bronchiologo che sia – il fai da te è sempre sconsigliabile). Questa è una delle poche manifestazioni di asma che, se riconosciute e curate adeguatamente, possono guarire completamente e definitivamente. I funghi possono anche causare forme infettive molto gravi e di difficile diagnosi, per le quali sono a particolare rischio i soggetti portatori di malattie croniche ed in condizioni di immunodepressione come i diabetici (od i laringectomizzati, in questo caso per le ragioni dette sopra) o chi assume terapie cortisoniche od immunosoppressive. I funghi possono attaccare i bronchi ed i polmoni dando luogo alla distruzione del tessuto polmonare, con la formazione addirittura di ‘palle’ fungine nei polmoni, i cosiddetti micetomi. La diagnosi può essere molto difficile anche perché i funghi non causano grandi alterazioni dei comuni esami del sangue  e possono sfuggire ad esami anche più invasivi come la broncoscopia. Le terapie sono spesso lunghe ed eliminare completamente l’infezione può richiedere mesi e le cure non sono scevre di effetti collaterali. In alcuni casi si formano ‘sacche’ di infezione dalle quali non è possibile aver ragione con la sola terapia medica; allora bisogna ricorrere alla chirurgia, che viene utilizzata anche quando si formano cicatrici che potrebbero divenire terreno favorente una nuova infezione od una recidiva.

Quindi, senza essere Medico posso facilmente arrivare alla conclusione che, nel laringectomizzato (tra i quali mi ci metto tranquillamente anch’io), è meglio prevenire che non essere ‘costretti’ dopo a curare quando, come già detto, non si rende necessario ricorrere alla chirurgia. Come ? Mantenendo lo stoma il più igienizzato possibile (necessaria la perfetta pulizia quotidiana – mattina  e sera), proteggere il più possibile protetto il medesimo (lo stoma) con filtri, proteggersi sempre lo stoma al meglio dagli agenti ambientali esterni (inquinamento, raggi solari diretti, vento ed altro), dormire in ambiente debitamente umidificato ed altri utili piccoli  e semplici accorgimenti come il non farsi mancare aerosol, inalazioni o semplici fumenti con o senza medicamenti (può bastare anche l’aggiunta, nell’acqua, di comunissimo Bicarbonato di Sodio). Non dimentichiamoci (noi laringectomizzati) e qui mi ripeto, che lo stoma è da considerarsi “l’autostrada” per i funghi per raggiungere velocemente (senza transitare da naso-bocca dove possono essere ‘imbrigliati’ dalla saliva quindi annientati) i bronchi con le conseguenze descritte. Quindi, considerando che l’inverno sembra non voglia dare spazio alla primavera, l’inquinamento ambientale persiste è opportuno non abbassare la guardia (non dimentichiamoci che i nostri polmoni ‘lavorano’ costantemente 24 ore su 24, merita pertanto le dovute attenzioni nel nostro esclusivo interesse). Non dimentichiamoci: meglio perdere un po’ di tempo quotidianamente (che poi tempo perso non è) e prevenire che non essere costretti a … curare (dopo). Un saluto. Luciano Cremascoli -

sabato 28 gennaio 2012

SCUOLE DI RIEDUCAZIONE ALLA PAROLA PER LARINGECTOMIZZATI (non si insegna solo a parlare)

Tanto per chiarire il concetto che nelle Scuole di Rieducazione alla Parola per Laringectomizzati (dell’Ailar o di altre associazioni) sparse su tutto il territorio nazionale (naturalmente, penso, ne esistano in tutti, o quasi, i Paesi dove vengono effettuati questo tipo di interventi chirugici – la laringectomia, totale o parziale che sia) NON si insegna SOLO a tornare di nuovo a parlare anche se non più in possesso delle corde vocali (causa  asportazione della Laringe) o se le si hanno ancora quest’ultime hanno subìto una mutilazione tale da rendere difficile la fonazione. Si prepara e si incita (od invita o meglio, aiuta) il neo Laringectomizzato ad un nuovo modo di vivere questo suo nuovo (mi si scusi la ripetizione) status con o senza ausili per metterlo nelle condizioni di sentirsi il meno menomato possibile; cosa non da poco ma se c’è collaborazione, volontà e caparbietà da parte del ‘paziente’ stesso si può molto anzi, potrebbe fare cose che prima non aveva mai fatto e non si sarebbe mai sognato di fare. Si può immaginare di nuotare (in piscina, in un fiume, in un lago od in mare) con un ‘buco’ (chiamato stoma) alla base del collo che porta direttamente l’aria necessaria a respirare alla base del collo ? SI, è la risposta; lo dimostra il seguente video (si nuota senza ausili, in mare aperto in questo caso sia pur per pochi secondi – siamo in Liguria) 
Laringectomizzato che nuota senza alcun ausilio
e foto (con ausili ed in piscina in questo caso ma lo si può fare ovunque ci sia acqua … sufficiente).
Laringectomizzati in acqua con ausili per la respirazione (anche per sub)
Si può concepire che una persona classe 1937 (intorno ai 75 anni) dopo un intervento di Laringectomia Totale ottenga, senza essere mai salito su un aereo (o quasi prima dell’operazione), il Brevetto di Paracadutista ? SI, è la risposta, si può; ne è riprova l’articolo pubblicato recentemente sul Periodico “CORRIERE DEI LARINGECTOMIZZATI” (peridico prodotto dall’AILAR, Associazione Italiana Laringectomizzati) e testimoniato dal Maestro-Rieducatore (e Laringectomizzato come tutti i volontari che svolgono gratuitamente la loro mansione di Rieducazione nelle Associazioni Onlus) GIUSEPPE SPISSU (detto Geppi per gli amici e colleghi di sventura o avventura che dir si voglia – dopotutto il ‘vivere’ da laringectomizzato è più un’avventura sia pur nella sua drammaticità e come tale ha anche un qualche lato positivo, d’incitazione al ‘fare’, cosa non da poco) della Sezione Ailar di Cagliari. Lo si può evincere dall’immagine sottostante (per visionarla al meglio quindi leggerne con facilità il contenuto consiglio di ‘cliccarci’ sopra con il mouse affinchè s’ingrandisca ).
Articolo da CORRIERE DEI LARINGECTOMIZZATI, periodico dell'AILAR
Per ora è tutto ma mi riprometto di tornare sull’argomento “può un Laringectomizzato...?” al più presto, magari con altri “SI, si può”. Chi volesse sapere qualcosa in più su quanto sopra esposto o necessità di chiarimenti sempre sul tema 'laringectomizzato e dintorni' non ha che da chiedere; io o qualcun altro provvederà a rispondere. Un saluto - 

giovedì 22 dicembre 2011

TUMORI OROFARINGOLARINGEI (passi avanti nella prevenzione)

il momento dell’inaugurazione della strumentazione 'spaziale' 
presso l’Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Bufalini di Cesena
UNA STRUMENTAZIONE «spaziale» per L’OTORINOLARINGOIATRIA DEL BUFALINI - AUSL CESENA & OTORINOLARINGOLATRIA. Una strumentazione ‘spaziale’ per l’Otorinolaringoiatria del Bufalini. Donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena una nuova strumentazione che sfrutta la tecnologia NBI – tipica dell’astronomia – per la diagnosi precoce dei tumori al cavo orale. E con il sostegno di Arrt in servizio in Otorinolaringoiatria una nuova figura specialista in oncologia. Si è conclusa all’ospedale Bufalini di Cesena la prima edizione delle ‘Giornate per la prevenzione dei tumori della laringe e della faringe‘, organizzate il 19 e 20 dicembre dall’unità operativa Otorinolaringoiatria dell’Azienda Usl di Cesena per sensibilizzare la popolazione su come difendersi da un carcinoma che in Italia registra 5.500 nuovi casi l’anno. Da qualche tempo, infatti, grazie a una nuova strumentazione, donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, l’equipe diretta dal dottor Massimo Magnani è in grado di individuare i tumori e le lesioni sospette del collo e della testa anche in fase precoce.                                                                                                          La nuovissima apparecchiatura endoscopica per la diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, della faringe e della laringe è composta da una telecamera ad alta definizione (HDTV) e un fibroendoscopio digitale collegati a una fonte luminosa che, mediante una sofisticata tecnologia, denominata NBI (Narrow Band Imaging) e proveniente da altri campi scientifici (in particolare dall’astronomia), emette una luce di colore blu in grado di mettere in risalto i capillari del tessuto esaminato. In questo modo si può riuscire a individuare la crescita di tessuto tumorale provvisto di vascolarizzazione atipica e caratteristica e, attraverso lo studio della mucosa e della trama vascolare, effettuare una più accurata diagnosi delle lesioni superficiali. L’acquisto della strumentazione è stata possibile grazie ad una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena pari a 74mila euro di cui 20mila euro destinate all’istituzione di una borsa di studio per uno specialista di Otorinolaringoiatria con specifica formazione in ambito oncologico per tre anni e mezzo, alla quale ha partecipato anche l’Associazione Romagnola Ricerca Tumori (Arrt). L’endoscopia faringolaringea con NBI viene effettuata nell’ambulatorio oncologico di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Bufalini di Cesena operativo tutti i venerdì mattina.                                                                                                                                                          Alla consegna erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Cesena Paolo Lucchi, il direttore generale dell’Ausl Maria Basenghi, il presidente della Commissione Sanità della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena Arturo Alberti, il presidente dell’ARRT Leonardo Belli, il direttore U.O. Direzione medica di presidio Virna Valmori e il direttore dell’U.O. Otorinolaringoiatria del Bufalini Dottor Massimo Magnani.
Mi pare doveroso far presente a titolo di cronaca, senza nulla togliere ne all’uno e nemmeno all’altro, che il Dottor Massimo Magnani dirigente del Reparto di ORL (otorinolaringoiatria) dell’Ospedale Bufalini di Cesena non va confuso con il Dottor Maurizio Magnani, Primario di ORL degli Ospitali Riuniti di Cremona e Presidente Nazionale AILAR (Associazione italiana laringectomizzati – onlus); due figure importanti ma differenti operanti entrambe nel campo medico scientifico e, guarda caso (o coincidenza), entrambe nell’ otorinolaringoiatria.                                                                                                                                    Concludo con un: “meglio prevenire che ‘dover’ curare (quando, magari, è già troppo … tardi)”, come sempre affermato da più parti e da ‘voci’ molto più autorevoli della mia. Un saluto. Luciano Cremascoli – 

sabato 17 dicembre 2011

LARINGECTOMIZZATO (se vuoi non sei solo, ci siamo anche noi…)

l'incontro conviviale natalizio dei vertici Ailar 

Tratto da Bresciaoggi.it - 17-12-11 h. 16:08 - «NONOSTANTE I TAGLI L’ailar HA ANCORA ‘VOCE’» - L'IMPEGNO - L'associazione che si occupa dei laringectomizzati - Magnani: «In prima linea per garantire sostegno sanitario e psicologico» - A Brescia 300 iscritti - Dare una voce a chi la voce l'ha persa: è il compito dell'Associazione Italiana Laringectomizzati, che si occupa di chi ha subito un intervento per l'asportazione di un tumore alla gola. Ieri (venerdì 16) i soci dell’AILAR (Associazione Italiana Laringectomizzati – onlus) si sono ritrovati per il consueto pranzo di Natale, momento per rinnovare il tesseramento e per tirare le somme dell'anno che sta per concludersi. Il Presidente Nazionale, il dottor Maurizio Magnani, primario di ORL  all'Ospedale di Cremona, ha ricordato il grande impegno dell'associazione nel sostegno ai pazienti e ai loro famigliari: «Ailar è viva e lo sarà sempre di più, anche a causa dei tagli all'assistenza sanitaria che chiamano in causa il mondo del volontariato. La sezione di Brescia è una delle poche in cui c'è un contatto diretto con il mondo medico specialistico, che qui vanta centri d'eccellenza. Dei nostri soci va considerato l'aspetto umano: hanno vissuto un'esperienza terribile ma si sono risollevati e portano nella società la dimostrazione che l'uomo può recuperare la propria vita. Sono un esempio da spendere, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca». L’Ailar si occupa di sostenere i pazienti che hanno subito una laringectomia con un percorso che parte ancora prima dell'intervento, e che si articola soprattutto nella fase della riabilitazione: tre volte alla settimana, nei centri cittadini (quello di Brescia si trova all'ospedale Civile) ci sono lezioni di riabilitazione dedicati alla fonazione, con insegnanti (anch'essi operati) che insegnano come riappropriarsi dell'uso della parola. Il tumore alla gola rappresenta circa il 15 per cento di tutti i tumori, e nonostante i casi siano in calo l'attenzione dell’ Ailar resta alta: l'Associazione organizza campagne indirizzate soprattutto ai giovani contro il fumo, l'alcool e la cattiva alimentazione, le tre cause più frequenti per lo sviluppo del tumore alla gola. Ma il sostegno di Ailar, che a Brescia conta circa 300 iscritti, non si ferma al recupero della parola. A causa dei sempre più numerosi casi di depressione e suicidi tra gli operati (causati, secondo Magnani, dalla sparizione della famiglia tradizionale), a Brescia nascerà per primo in Italia un progetto finanziato dalla stessa Ailar, che offrirà sostegno psicologico ai pazienti e ai loro famigliari. La psicologa Cristina Celli dell'ospedale Civile affiancherà la foniatra Mariagrazia Barezzani, che lavora con l’Ailar già da un anno, aiutando i pazienti ad accettare la propria condizione ed a riappropriarsi della loro vita.

Come si evince, il tutto è tratto (più che altro un ‘copia-incolla’ con degli ‘aggiustamenti’ a piacimento, mio)  da una pagina web. Il perché di questo  post  sta nel fatto che a mio modesto avviso e dalla mia, sia pur breve esperienza (4 anni circa) quale Reiducatore di laringectomizzati, il ‘tumore laringeo’ che richiede una Laringectomia Totale (il più delle volte individuato allo stato avanzato quindi ‘incurabile’ con altre tecniche: radioterapia, chemioterapia, lar.parziali, laser od altro) è tuttora più in ‘auge’ (se mi è consentita la licenza) che mai quindi, questo vuol essere un ‘invito’ a non abbassare la guardia. A questo punto mi congedo. Un saluto. Luciano Cremascoli -

giovedì 15 dicembre 2011

LARINGE e FARINGE (prevenzione e … conoscenza)

ALL’OSPEDALE “BUFALINI” DI CESENA DUE GIORNATE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA LARINGE E DELLA FARINGE –                                                                                                                                   Lunedì 19 e martedì 20 dicembre l’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ausl di Cesena, in collaborazione con i medici di Medicina Generale, promuove visite gratuite all’ospedale Bufalini per le persone più a rischio. In Italia si registrano 5.500 nuovi casi l’anno, in totale rappresentano il 10% di tutte le neoplasie maligne tra gli uomini e il 4% di quelle che interessano le donne. Sono i carcinomi della laringe e della faringe, al centro delle due giornate di prevenzione organizzate dall’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini, in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, per lunedì 19 e martedì 20 dicembre. I cittadini considerati “a rischio” per queste patologie potranno accedere, tramite prenotazione del proprio medico di famiglia, a visite gratuite presso gli ambulatori di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini. Per i tumori della laringe e della faringe, tra i quali il più frequente è il carcinoma squamoso, i principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta e il consumo di alcol (circa il 90% dei pazienti con queste neoplasie fuma e beve): chi fuma e contemporaneamente abusa di alcool moltiplica il rischio di sviluppare un tumore. Se per tutti è valido il consiglio di non fumare, non consumare tabacco in alcuna forma e limitare l’alcol, per tutti fumatori e bevitori con più di 60 anni è consigliato un esame del distretto orale e faringo-laringeo. “I sintomi di un tumore alla faringe o alla laringe sono spesso subdoli e non sempre specifici – avverte il dottor Massimo Magnani, direttore dell’U.O. Otorinolaringoiatria dell’Ausl di Cesena – e variano per sede ed estensione. I tumori che nascono nel rinofaringe si manifestano più frequentemente con otite siero-mucosa da ostruzione della tuba uditiva e con linfonodi nel collo, mentre quelli dell’ipofaringe si manifestano invece con difficoltà alla deglutizione e dolore irradiato all’orecchio (otalgia riflessa). Le neoplasie delle corde vocali invece danno alterazioni della voce e per questo motivo sono i più facili e precoci da individuare. Il tumore della laringe, infine, colpisce soprattutto le persone di età superiore ai 55 anni ed è più diffuso nei maschi. I sintomi più frequenti di queste neoplasie sono l’abbassamento di voce immotivato e persistente, anche per più di due settimane, con  variazione del timbro vocale, di dolore e difficoltà alla deglutizione, dolore persistente all’orecchio nel deglutire oppure gonfiore sul collo”. In presenza di tali sintomi, l’esame più utile per la diagnosi è la laringoscopia, procedura indolore che permette al medico di ispezionare la laringe e le corde vocali. Nella maggior parte dei casi il trattamento delle neoplasie è chirurgico, ma in alcune forme che interessano prevalentemente la faringe e il cavo orale le terapie di prima scelta sono la radioterapia e la chemioterapia. “Per quanto riguarda i tumori di piccole dimensioni della laringe in passato chirurgia e radioterapia venivano posti sullo stesso piano – spiega il dottor Magnani – al giorno d’oggi invece il laser, di cui l’Otorinolaringoiatria di Cesena possiede un modello con caratteristiche innovative, è diventato il migliore strumento ed evita gli effetti collaterali della radioterapia e della chirurgia esterna. Per le forme più avanzate, da anni si usano tecniche cosiddette ricostruttive che consentono la cura della malattia senza dovere ricorrere al buco in gola permanente”. Più recentemente è stato ideato un intervento, denominato tracheioidopessia, che consente l’asportazione anche di tumori con sede o dimensioni tali da richiedere altrimenti una laringectomia totale (cioè con il buco permanente in gola). L’Ausl di Cesena è una delle aziende sanitarie italiane che effettua di routine questo tipo di intervento.
A questo punto non c’è altro da aggiungere, è stato detto tutto e di più. Un saluto. Luciano Cremascoli -

venerdì 16 settembre 2011

1° GIORNATA MONDIALE dell’INFORMAZIONE sui TUMORI della TESTA e del COLLO (sabato 17 settembre 2011)


Domani, Sabato 17 settembre è la “1a GIORNATA DELL’INFORMAZIONE SUI TUMORI DELLA TESTA E DEL COLLO” e, come già illustrato, sia pure con le sole immagini, vedesi mio Post in questo Blog di qualche giorno fa: http://lucianocremascoli.blogspot.com/2011/09/usiamo-la-testa-non-fumiamoci-eo.html è una giornata che merita una particolare riflessione da parte di tutti, soprattutto i giovani.                                                       - “USA LA TESTA” (non ‘fumiamoci’ e/o ‘beviamoci’ il cervello – aggiungo io) è il messaggio che lancia la FIALPO (Federazione Italiana delle Associazioni di Laringectomizzati e Pazienti Oncologici) in occasione di questa Giornata che si celebra a Roma, Milano e in numerose altre città italiane. Realizzata grazie al contributo incondizionato della Fondazione Cesare Serono e patrocinata dal Ministero della Salute, l’iniziativa ha ricevuto il conferimento di una Medaglia di Rappresentanza da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.                                                                                                                                            Presso gli stand allestiti a Roma e Milano i cittadini potranno incontrare i medici specialisti, mentre nei centri specializzati di numerose altre città italiane sono previste ulteriori iniziative di informazione, destinate a creare una maggiore consapevolezza e conoscenza di questa patologia che oggi occupa il sesto posto per diffusione al mondo tra le patologie oncologiche. Infatti, da un’indagine condotta dalla European Head and Neck Cancer Society, sono emersi livelli di conoscenza estremamente bassi sui tumori della testa e del collo, sulla loro incidenza, i sintomi, i fattori di rischio e le parti del corpo colpite, a dimostrazione di come queste neoplasie siano ancora estremamente sconosciute.                                                                                                                In Italia, ad esempio, 3 persone su 5 non conoscono il termine “tumore della testa e del collo” e l’84% degli intervistati considera erroneamente il cervello tra le parti del corpo che possano essere colpite da questa malattia oncologica. La maggioranza degli intervistati riconosce fumo e alcol tra i fattori di rischio (rispettivamente l’85% ed il 59%), mentre solo il 16% ritiene che il Papilloma Virus umano (HPV) possa dare origine ad un tumore del distretto cervico-facciale.                          “L’obiettivo di questa Giornata è quello di far conoscere alla popolazione fattori di rischio e campanelli d’allarme di una patologia insidiosa, poco nota e sottostimata – ha dichiarato Maurizio Magnani, Presidente FIALPO e Direttore UO Otorinolaringoiatria Azienda “Istituti Ospedalieri” di Cremona – e di ridurre la percentuale di pazienti, oggi oltre l’80%, che si presenta alla diagnosi ad uno stadio localmente avanzato della patologia. Una maggiore attenzione ai sintomi ed una costante adesione ad un programma di screening migliorerebbe di certo la prognosi di questo tipo di tumore”.                                                                                                                                                Grazie alla fondamentale adesione delle più importanti Società scientifiche impegnate nella cura di queste patologie saranno attivi, oltre agli stand che verranno allestiti a Roma e Milano, più di 50 Centri specializzati su tutto il territorio nazionale con la distribuzione di materiale informativo, colloqui con il pubblico ed incontri per i medici di base, nel periodo compreso tra il 17 e il 24 settembre.                                                                                                                                             “Da anni - ha dichiarato il Direttore Generale della Fondazione Cesare Serono, Gianfranco Conti – lavoriamo affinché trovi attuazione il principio della centralità della persona, uno dei cardini dell’Orientamento Costituzionale italiano per il quale il diritto alla salute è un elemento caratterizzante. Per questo motivo sosteniamo con entusiasmo l’iniziativa della FIALPO, certi che una migliore informazione ed una maggiore consapevolezza da parte di tutti i cittadini sulle cause ed i campanelli d’allarme dei tumori della testa e del collo possano contribuire a migliorarne la prevenzione e a favorirne la diagnosi”.                                                                                                  Oltre ai riconoscimenti ricevuti dal Presidente della Repubblica Italiana e dal Ministero della Salute, la Giornata ha ottenuto i seguenti patrocini: Segretariato Sociale della Rai, Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute del Comune di Roma e Assessorato alle Politiche Sociali e Servizi per la Salute del Comune di Milano.

A questo punto, visto e considerato che, già questo non è altro che una ripetizione di quanto già pubblicato qualche giorno fa sia pur solo con materiale illustrato, non mi rimane altro da fare che congedarmi. Un saluto. Luciano Cremascoli -

domenica 11 settembre 2011

“USIAMO LA TESTA” (non ‘fumiamoci’ e/o ‘beviamoci’ il…cervello)

PRIMA GIORNATA dell’ INFORMAZIONE sui TUMORI della TESTA e del COLLO
Sabato 17 Settembre si celebrerà la “Prima Giornata dell'Informazione sui Tumori della Testa e del Collo” promossa dalla FIALPO (Federazione Italiana delle Associazioni di Laringectomizzati e Pazienti Oncologici), con il sostegno della Fondazione Cesare Serono, il patrocinio del Ministero della Salute, dell’AILAR (Associazione Italiana Laringectomizzati - onlus), l’AIOCG (Associazione Italiana Oncologica Cervico Cefalica), della RAO, l’AOI Onlus (Associazione Oncologica Mutilati della Voce), l’AOOI (Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani), Roma Capitale (Assessorato alle Politiche Sociali e  Promozione della Salute, la RAI (Segretariato), l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’Assessorato alla Salute del Comune di Milano ed altri. 

Una patologia questa la cui diffusione sta aumentando negli ultimi anni, sia tra gli uomini che tra le donne; scopo dell’iniziativa è quello di informare e sensibilizzare la popolazione sui fattori di rischio e sui campanelli d’allarme di questa grave neoplasia, il cui precoce riconoscimento permetterebbe di prevenirne le conseguenze devastanti. 


Direi che non c’è altro da aggiungere (è già tutto scritto ed illustrato chiaramente nelle immagini sovrastanti), se non aggiungere, per i poco ‘esperti’ nell’uso di strumenti informatici che, per visionare facilmente le immagini di cui sopra, basta andarci sopra con il puntatore del mouse e cliccare con il tasto sinistro dello stesso; l’immagine s’ingrandirà rendendosi così facilmente leggibile. Un saluto. Luciano Cremascoli -

mercoledì 24 agosto 2011

LARINGECTOMIZZATO (non ‘uno’ come … tanti)

Esattamente sei anni fa come oggi (era un Mercoledì, il 24 Agosto del 2005 – guarda caso anche quest’anno ‘cade’ in Mercoledì), venivo operato di Laringectomia Totale ed oggi, in occasione di questo anniversario che non saprei nemmeno io se festeggiare (dopotutto quell’intervento chirurgico mi ha salvato la vita) o rammaricarmi e chiudermi nel triste ricordo di quel giorno ma che, dopotutto, tanto triste, visto a distanza di tempo (6 anni) non è, anzi, sono tornato a vivere, potrei dire, una nuova vita, in modo nuovo, con nuovi amici intorno e soprattutto con una nuova voce (vorrei ricordare che un laringectomizzato è stato privato della laringe quindi delle corde vocali) e non è tutto ma non è mia intenzione ora parlare di me; per quello ci sarà tempo.
Vorrei parlare di un Laringectomizzato non dico speciale ma … ‘particolare’; il perché lo spiega l’articolo qui sotto, estrapolato qualche settimana fa da un quotidiano locale. La “particolarità” di questo Laringectomizzato (che oserei definire con la ‘elle’ maiuscola) è evidenziata nella seconda ed ultima parte dell’articolo stesso e proviene dalle parole dello stesso ed è a questo punto che inviterei a soffermarsi sul messaggio che lo stesso dr. Magnani, quale Laringectomizzato e Medico ‘lancia’ soprattutto ai giovani, il più delle volte ‘sordi’ a certe sollecitazioni.
il Dr. Maurizio Magnani
Il dottor Maurizio Magnani, 60 anni, direttore dell’Unità complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Maggiore di Cremona, è stato premiato a Udine. Durante l’88° congresso della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, gli è stata assegnata la Targa d’Argento dal professor Marco Piemonte, Direttore dell’Azienda Ospedaliera dell’Università di Udine, “nel 150° dell’Unità d’Italia per i meriti acquisiti nell’ambito della attività civile e sociale”.
Il dottor Magnani, in servizio a Cremona dal 1979 - ai tempi del professor Ottorino Bazzana -, è primario di Otorinolaringoiatria dal 2002.  
«E' un premio che mi ha fatto molto piacere - spiega il dottor Magnani – ed è una soddisfazione che voglio condividere con l’Azienda Ospedaliera, che mi è sempre stata vicina nella mia attività in tutti questi anni, con i miei collaboratori e tutti quanti lavorano con me o che hanno lavorato con me». L’impegno in campo sociale ha avuto un ruolo importante per il riconoscimento. Magnani, infatti, è anche Presidente Nazionale di una importante associazione strettamente legata al settore di riferimento, l’AILAR (Associazione Italiana Laringectomizzati – onlus). «L’Associazione si occupa del recupero globale del paziente laringectomizzato, che ha subìto un trauma enorme: l’obiettivo è la riabilitazione ed il ritorno a casa. Anche l’Azienda Ospedaliera viene premiata perché qui da anni io organizzo corsi di formazione per il personale infermieristico, assistenti sanitari e volontari. I corsi contano sempre su una notevole partecipazione e si rivelano molto utili. Mi sento di dire che l’attività rappresenta un fiore all’occhiello per l’Azienda Ospedaliera».
Il dottor Magnani fa riferimento anche alla propria esperienza personale: «Colpito da tumore al laringe, sono stato sottoposto ad intervento di Laringectomia Totale quando avevo 22 anni e frequentavo il terzo anno di Medicina, a Parma. Da lì, da quella dura esperienza, ho deciso di specializzarmi in Clinica Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico-Facciale e ho cominciato così la mia professione».
I casi affrontati sono in costante aumento: «Il cancro alla testa del collo è in crescita, nonostante diminuisca il consumo di sigarette. Purtroppo tra i giovani aumenta il consumo di alcol e superalcolici e questo determina un incremento dei casi  specie tra le persone di età inferiore ai 50anni. L’Associazione Italiana Laringectomizzati (l’Ailar) che presiedo è molto sensibile a questo aspetto. E’ in atto una campagna educativa di tipo preventivo che coinvolgerà molte città d’Italia e che a Cremona è già stata attuata. L’attività di prevenzione è, come sempre, fondamentale per arrivare a buoni risultati. Ed è anche in questa direzione che la nostra Associazione cerca di andare».
ricevo l’Attestato di Frequenza dal Dr. Magnani

Per concludere mi si consenta d’affermare con una punta d’orgoglio d’essere stato onorato d’aver ricevuto dalle mani del Dr. Magnani (come si può notare nella foto di cui sopra - era il 10 maggio del 2008)  l’ATTESTATO DI FREQUENZA al Corso di formazione del personale per il recupero comunicativo del paziente laringectomizzato. Attestato che mi consente di ‘occuparmi’ a pieno titolo,quale Rieducatore, della Scuola di Rieducazione alla Parola dell’Ospedale Maggiore di Crema (prov. di Cremona), lo stesso Ospedale nel quale sono stato a suo tempo operato presso il Reparto di ORL (Otorinolaringoiatria) diretta dal Primario Dr. Pasquale Blotta. A questo punto non mi resta che concludere e soffermarmi per qualche attimo a riflettere sul mio passato, presente ma soprattutto … futuro. Un saluto. Luciano Cremascoli -

lunedì 11 luglio 2011

TUMORE ALLA LARINGE (se …)

Mi limito ad un 'copia-incolla 'da quanto pubblicato oggi su “corriere.it salute sportello cancro”.
l'Istituto Europeo Oncologico di Milano

Tumori alle corde vocali: la differenza la fa il tempo -  Se individuati tempestivamente possono essere rimossi senza conseguenze e senza «buco» in gola ('tracheostoma' o più semplicemente 'stoma' aggiungo io). I tumori alla laringe, più frequenti fra i fumatori e gli ex-fumatori, sono particolarmente temuti, per almeno due motivi. Il primo è il rischio di perdere la voce, e il secondo quello di subire una tracheostomia, cioè un «buco in gola» che rimane anche dopo l'operazione. Oggi però queste due eventualità si possono evitare nella maggior parte dei casi, come spiega il dottor Mosshen Ansarin, dell'Istituto Europeo di Oncologia, di Milano, grazie alla chirurgia laser, che può escindere per via endoscopica il tessuto malato rispettando l'integrità dell'organo e non richiedendo la trascheostomia. La condizione perchè ciò sia possibile è però una diagnosi precoce: se la voce scende, o è alterata, per più di un mese bisogna farsi controllare da un otorinolaringoiatra.
il Dr. Mosshen Ansarin, Otorinolaringoiatra dell'I.E.O. di Milano

Ora, sentiamo cosa ha da dirci in merito il dr. Mosshen Ansarin dell’I.E.O. di Milano nel suo video-intervista  (per visionarlo basta ‘cliccare’ sull’indirizzo sottostante oppure mediante ‘copia-incolla’; volendo si può visionare il video anche a ‘schermo intero’).







Buona Visione. Non avrei altro da aggiungere anche se, in materia, sia pur NON essendo un Medico ne paramedico, Logopedista od altro ma un semplice Rieducatore di Laringectomizzati (anch'io stesso Laringectomizzato dal 2006), ci sarebbe molto di cui … parlare. Sarà per la prossima occasione. Un saluto. Luciano Cremascoli -

venerdì 27 maggio 2011

IL TUMORE ALLA LARINGE (soluzione chirurgica)

E’ ancora preferibile l'approccio chirurgico rispetto a radioterapia e chemioterapia -  vedesi http://italiasalute.leonardo.it/ - I tumori faringo-laringei rappresentano il 10% circa di tutte le neoplasie maligne negli uomini e il 4% nelle donne. Solo in Italia ogni anno si contano circa 5.000 nuovi casi di carcinoma laringeo tra gli uomini e 500 tra le donne. E purtroppo, nonostante gli sforzi della ricerca, la soluzione definitiva non è stata ancora trovata. In Europa però la mortalità è in calo, mentre le cifre che arrivano dagli Stati Uniti sono in assoluta controtendenza. Un controsenso che ha una spiegazione per alcuni tratti molto semplice, ma che la dice lunga sull’importanza di giungere alla formulazione di linee guida universali: la diversità di trattamento, uno degli argomenti caldi trattati nel corso del 98° congresso nazionale Sio, Societa' italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale, a Udine fino a sabato.

“Negli Stati Uniti – spiega il prof. Giuseppe Rizzotto, direttore del dipartimento di ORL dell’Ospedale Civile di Vittorio Veneto – da qualche anno a questa parte nel trattamento di questo tipo di cancro si privilegia l’utilizzo di chemioterapiaia e radioterapia. E mentre per quanto riguarda i tumori in generale abbiamo una casistica in miglioramento sostanziale in quasi tutti i campi, con statistiche di sopravvivenza in continuo aumento, ci troviamo invece a dover affrontare questa discrasia: di carcinoma laringeo si muore tanto e, soprattutto, nel 2010 si muore più che nel 2000”. I tumori della laringe originano, nella maggior parte dei casi, dalla mucosa (epitelio) che riveste l’interno del canale: il più comune è il carcinoma a cellule squamose. I principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta, il consumo di alcol, il 90 per cento circa dei pazienti con queste neoplasie fuma e beve. Nel vecchio continente prevale ancora l’approccio chirurgico, certamente più invasivo, ma con percentuali di risoluzione assolutamente migliori rispetto all’approccio americano. “Bisogna riflettere su questo tipo di dati – continua Rizzotto – è ormai acclarato che in questo momento, la terapia d’elezione è assolutamente quella chirurgica, che risolve (anche se non in maniera definitiva) il 90% dei casi. Ciò non toglie che il futuro sia rivolto evidentemente a cure meno invasive. Ma pare ormai chiaro che la ricerca nel campo della chemio e della radioterapia non abbia ancora prodotto risultati soddisfacenti, risultando inefficace. Possiamo ben dire che l’Europa, con un sapiente uso della chirurgia conservativa, è in questo campo ancora un passo avanti”. 

La mia esperienza personale ? Ok ! Quando mi è stato diagnosticato un Tumore Laringeo e mi è stata proposta la ‘Laringectomia Totale’ quale soluzione definitiva al mio ‘problema’ (si sarebbe potuto tentare con Radioterapia e/o Chemioterapia ma, nessuna garanzia) non ho avuto tentennamenti nel seguire il consiglio del Primario di ORL dell’Ospedale Maggiore di Crema (provincia di Cremona) Dottor Pasquale Blotta ed a distanza di quasi 6 anni posso affermare di non aver di certo sbagliato a seguire tale consiglio anche se ciò mi è ‘costato’ la perdita dell’uso della parola, parola poi recuperata frequentando la Scuola di Rieducazione alla Parola dell’ AILAR (Associazione Italiana Laringectomizzati - onlus) di Treviglio (Bg). Attualmente mi occupo della Rieducazione alla Parola di Laringectomizzati (quale Volontario Ailar) nello stesso Ospedale (di Crema) dove sono stato operato io stesso e sempre sotto la direzione del medesimo Primario (Dr. Blotta – Reparto di ORL) e dei suoi collaboratori (dal personale Medico e paramedico), sempre pronti ad assecondare ogni mia necessità (più che altro che dei miei ‘rieducandi’ che mia). In merito alla mia esperienza  di ‘Laringectomizzato’ (da prima dell’intervento chirurgico ho già ‘parlato’ in precedenza in questo stesso Blog, 3 interventi dal titolo “Laringectomia Totale - la mia esperienza” ma mi riprometto di tornare in argomento al più presto, avrei altro da … ‘raccontare’ anche alla luce della mia esperienza di Rieducatore. Un saluto. Luciano Cremascoli -



sabato 14 maggio 2011

LARINGECTOMIA TOTALE (presa in carico – corso)

Ho ricevuto la locandina di questo Corso (o Giornata di Formazione che dir si voglia) e, così come l’ho ricevuto la ‘presento’ integralmente (mi sono preso la libertà di ‘eliminare’ nomi e loghi di sponsor – nel mio Blog, per evitare ‘problemi’ di sorta, evito ogni forma di pubblicità diretta od indiretta che sia eccezion fatta che per Associazioni di Volontariato e/o simili). 

Se qualcuno fosse interessato a parteciparvi o ad avere più dettagli, nelle immagini-locandina può trovare tutto quello di cui può necessitare. Una piccola osservazione mi sia concessa: non capisco se trattasi di errore di trascrizione da parte di chi si è occupato della stesura della lettera di ‘presentazione’ (la seconda immagine), di stampa od altro ma, il sostenere, ad esempio, che un Laringectomizzato “non può starnutire, soffiare il naso” (ho trascritto testualmente) mi pare frutto di 'incompetenza' (me lo si consenta) in materia. Chi lo sostiene (io) NON è un Medico, Infermiere, Logopedista od altro ma un Laringectomizzato (subìto un intervento di Laringectomia Totale con svuotamento monolaterale) che si occupa, quale Volontario di Rieducazione alla Parola di Laringectomizzati presso il Reparto di ORL dell’Ospedale Maggiore di Crema (Cr) che al bisogno starnutisce, si soffia il naso ed altro. La mia non è altro che una precisazione (lungi da me l’intenzione di polemizzare) onde evitare di trarre in inganno il lettore (in genere neo-laringectomizzati, persone in procinto di subìre un intervento del genere, loro famigliari ed amici) che potrebbe trarne conclusioni non veritiere e fuorvianti della realtà. Un saluto. Luciano Cremascoli - 


lunedì 7 marzo 2011

DETRAZIONI FISCALI SPESE SANITARIE (laringectomizzati, invalidi e non)

Innanzitutto, va precisato che i contribuenti possono detrarre dalle proprie imposte (Irpef) il 19% del totale delle spese sanitarie ,superiori a € 129,11 sostenute nel corso dell’anno per sé e per i famigliari a carico. Questo vale per tutti i contribuenti, senza distinzione di malattia o di reddito. Per i portatori di handicap c’è la possibilità di usufruire di ulteriori detrazioni (ad esempio, per i mezzi necessari alla deambulazione, la locomozione, l’accompagnamento, il sollevamento, la comunicazione). Alcuni esempi di spese sanitarie che danno diritto alla detrazione sono: l’acquisto di medicinale (con o senza prescrizione medica) e le prestazioni mediche, l’acquisto di protesi dentarie e sanitarie (dentiere, apparecchi di protesi oculistica o fonetica), l’acquisto o l’affitto di attrezzature sanitarie,  vale a dire quei ‘dispositivi medici’ che rientrano nell’apposita Classificazione, consultabile sul sito del Ministero della Salute. Non danno diritto a detrazione i parafarmaci, anche se acquistati sulla base di prescrizione medica. Quando si fa riferimento ai “dispositivi medici”, si parla di strumenti, apparecchi, impianti, impiegati tra l’altro a scopo di diagnosi, prevenzione, controllo, terapia di una malattia, che rientrano nell’apposito repertorio del Ministro della Salute, consultabile online. Per quanto riguarda la documentazione necessaria per poter fruire della detrazione, dipende dalla tipologia di spesa. Infatti, per i medicinali, è necessario essere in possesso della ‘Fattura’ o dello ‘Scontrino Fiscale Parlante’, dove vengono specificate natura, qualità e quantità dei beni e del Codice Fiscale del destinatario; per le protesi dentarie e sanitarie e per i dispositivi medici, occorre invece la prescrizione del medico e le fatture o le parcelle dei soggetti autorizzati. In alternativa, si può presentare un’autocertificazione attestante la necessità dell’acquisto. Da sottolineare che la prescrizione medica non è necessaria per le attività per le quali la legge permette di intrattenere rapporti diretti con il paziente: è il caso, ad esempio dell’attività degli ottici optometristi per la vendita degli occhiali da vista. In questo caso, se non viene emesso lo scontrino parlante, basta un’attestazione dell’ottico dalla quale risulti che l’acquisto della ‘protesi’ serve a sopperire ad una patologia del contribuente oppure dei famigliari.
Un saluto - Luciano Cremascoli - Laringectomizzato -