giovedì 19 maggio 2011

ALIMENTAZIONE E SEDENTARIETA’ (attenzione ai nostri ragazzi)

Da una ricerca condotta dagli esperti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano il 32% tra i 7 e i 16 anni è in sovrappeso ed il 36,2% ha uno stile di vita eccessivamente sedentario; appesantiti e sedentari, così ‘poltrisce un terzo dei ragazzi italiani. Sono stati analizzati peso, altezza e stile di vita di 2.530 bambini e adolescenti di età compresa tra i 7 e 16 anni (48,5 % femmine e 51,5 % maschi, dei quali il 51% del nord e 49% del sud).

"Sapevamo purtroppo che la popolazione italiana, compresi i bambini, tende all’obesità - ha commentato la dottoressa Michela Barichella, responsabile medico della Struttura di Dietetica e Nutrizione clinica degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano - ma quello che più stupisce è il dato sulla sedentarietà dei ragazzi obesi, ovvero quelli che avrebbero più bisogno di muoversi. La ricerca inoltre evidenzia che il consumo di frutta raccomandato, di almeno tre frutti al giorno, mediamente non è rispettato e le abitudini peggiori da questo punto di vista si possono purtroppo riscontrare nei bambini più piccoli e in quelli che hanno una circonferenza vita più ampia. Per questo è importante educare i genitori, in particolar modo le mamme, che normalmente organizzano le attività e la giornata alimentare dei loro figli, con particolare attenzione a pasti come colazione e merenda".   
La ricerca dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano ha utilizzato due specifici metodi di misurazione. Il primo, molto semplice, consiste nel rapporto tra la misura della vita e l’altezza del bambino, e può essere un ottimo metodo di verifica anche per i genitori: quando questo valore è maggiore di 0,5 è indice di obesità viscerale, anche se il peso del bambino risulta essere nella norma. Dai dati rilevati con questa tipologia di misurazione emerge che, nel campione osservato, il 32% dei ragazzi ha un indice maggiore di 0,5 e presenta quindi un rischio metabolico più elevato rispetto ai coetanei con valori inferiori. L’ accumulo di grasso a livello addominale è più presente nei ragazzini del Sud rispetto a quelli del Nord (57,7% versus 42,3%) e nelle femmine rispetto ai maschi (51,6 % versus 48,4).   Gli stessi risultati sono emersi con il secondo metodo, che utilizza i percentili di Cole, ovvero parametri che considerano le curve di crescita: il Bmi (rapporto tra il peso e quadrato dell’altezza) differenziato per sesso e fascia d’età. A partire da questa valutazione, normalmente eseguita dal pediatra, emerge la medesima percentuale: il 32% dei ragazzi presenta un peso al di sopra della normalità, e si conferma la presenza di maggior sovrappeso e obesità nelle regioni meridionali. I dati mostrano inoltre che i ragazzi che hanno un peso nella norma fanno più attività fisica dei coetanei sovrappeso, e che la tendenza alla sedentarietà praticamente raddoppia (36,2% contro il 16,8 dei normopeso) nei giovani con un peso in eccesso. "Attenzione: il grasso accumulato nell’addome può ridursi e anche di molto se viene eseguita con regolarità attività motoria e sportiva - avverte il professor Claudio Maffeis, docente di Pediatria presso l’Università di Verona e componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nutrizionale Grana - Per migliorare o risolvere il problema è quindi importante affiancare all’alimentazione corretta una buona pratica motoria in tutti i bambini ed adolescenti". Il peso di bambini e adolescenti non è dunque il solo elemento da monitorare: in particolare, l’aumento di grasso a livello di girovita, importante fattore di rischio di problemi al cuore, di pressione e di grassi nel sangue, è una questione particolarmente rilevante nei più giovani, che hanno bisogno di essere seguiti e controllati, anche al fine di prevenire gravi problematiche da adulti.
Ecco alcuni consigli per i genitori: Occhio a peso, altezza e circonferenza vita, bisogna monitorare costantemente la crescita dei ragazzi. Per qualsiasi dubbio non esitare a chiedere consiglio al pediatra. - Attenzione nella scelta dei cibi: occorre privilegiare alimenti come frutta e verdura che, oltre ad essere salutari, sono ricchi di fibre, che favoriscono la sazietà ed aiutano a controllare l’eccessivo apporto calorico. - Non solo dieta: favorire l’attività fisica regolare, meglio se dando il buon esempio! - Non solo attività sportiva: camminare, fare le scale, andare in bici sono attività che dovrebbero sottrarre tempo a televisione e giochi elettronici. - Giocare con gli amici, magari all’aperto, aiuta a prevenire il sovrappeso e a ridurre i chili in più. - Nella scelta dei campi estivi, privilegiare quelli che offrono anche la possibilità di svolgere attività fisica, come i campus all’aperto. - Organizzare passeggiate e vacanze “attive” che siano un’opportunità per conoscere posti nuovi e nuove attività. - Suggerire sport facilmente praticabili in tutte le stagioni (in spiaggia o in palestra, per esempio) come il tennis, il calcetto, la pallavolo e la pallacanestro. - Regalare la bicicletta per la promozione può essere un’ottima idea. - Soprattutto d’estate, l’idratazione è molto importante: spesso è opportuno incentivare i ragazzi a bere acqua, dato che può capitare che, presi da giochi e impegni, si “dimentichino” di farlo.  

Quindi, se vogliamo occuparci seriamente del ‘futuro’ dei nostri ragazzi, sempre a riguardo della loro salute dobbiamo tornare al ‘passato’: colazione e merende a base di latte, frutta, pane e marmellata e, perché no, ogni tanto la marmellata la si può anche sostituire con del buon casareccio salame. Per quanto riguarda il tragitto casa-scuola dimentichiamoci il modernissimo ‘scuolabus’ con riscaldamento e/o aria condizionata, meglio mandarceli a piedi (magari accompagnati dai nonni) oppure dove possibile in bicicletta, non potrebbe essere per loro nulla di più salutare. Telefonini e aggeggi simili si faccia in odo vengano ‘dimenticati’ a casa, sostituiti magari da un bel coro tra di loro, se qualcuno è ‘stonato’ non importa, nessuno reclamerà e si divertirebbero di più occupandosi così, senza nemmeno rendersene conto, della loro salute futura. Vivere sano oggi (da giovani) per trovarsi sani e vivere meglio … domani. Un saluto. Luciano Cremascoli -



martedì 17 maggio 2011

IL DIFENSORE CIVICO (può…servire)

Il difensore civico è una figura di garanzia a tutela del cittadino, che ha il compito di accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall'ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio. In Italia, il difensore civico comunale, è stato soppresso dall'art 2 comma 186 lettera a) della Legge 191/2009, dal Decreto Legge 2 del 2010, convertito in Legge 42 del 2010. È detto anche ‘ombudsman’, termine che deriva da un ufficio di garanzia costituzionale istituito addirittura in Svezia nel lontano 1809 e letteralmente significa “uomo che funge da tramite”. All’interno della dottrina giuridica l’istituto dell’ombudsman e la sua evoluzione sono ancora fonte di discussione. Se parte di essa ritiene che si possa parlare di difensore civico in senso proprio soltanto a partire dal XIX secolo, prendendo quindi come riferimento il primo ombudsman, quello nato in Svezia, esiste un’altra parte della dottrina che invece fa risalire questa particolare istituzione a tempi remoti. Ma siamo più pratici e vediamo a cosa ci può ‘servire’, come ci può aiutare e quali problemi ci può o non ci può aiutare a risolvere. Il tutto lo si può trovare nelle immagini che seguono:


Per saperne di più e più dettagliatamente l’indirizzo internet è: www.difensorecivico.lombardia.it .Naturalmente questo indirizzo riguarda la Regione Lombardia ma va ricordato che il Difensore Civico è presente in quasi (purtroppo c’è quel … quasi) tutte le Regioni Italiane; viene consigliato di consultare l’indirizzo internet sopracitato per sapere come contattare il Difensore Civico di Regioni diverse dalla Lombardia. Inoltre lo stesso Difensore Civico è presente in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Il mio personale augurio è che non se ne abbia la necessità ma, in caso contrario, si sappia che ci si può rivolgere fiduciosamente ad esso. Un saluto. Luciano Cremascoli -


sabato 14 maggio 2011

LARINGECTOMIA TOTALE (presa in carico – corso)

Ho ricevuto la locandina di questo Corso (o Giornata di Formazione che dir si voglia) e, così come l’ho ricevuto la ‘presento’ integralmente (mi sono preso la libertà di ‘eliminare’ nomi e loghi di sponsor – nel mio Blog, per evitare ‘problemi’ di sorta, evito ogni forma di pubblicità diretta od indiretta che sia eccezion fatta che per Associazioni di Volontariato e/o simili). 

Se qualcuno fosse interessato a parteciparvi o ad avere più dettagli, nelle immagini-locandina può trovare tutto quello di cui può necessitare. Una piccola osservazione mi sia concessa: non capisco se trattasi di errore di trascrizione da parte di chi si è occupato della stesura della lettera di ‘presentazione’ (la seconda immagine), di stampa od altro ma, il sostenere, ad esempio, che un Laringectomizzato “non può starnutire, soffiare il naso” (ho trascritto testualmente) mi pare frutto di 'incompetenza' (me lo si consenta) in materia. Chi lo sostiene (io) NON è un Medico, Infermiere, Logopedista od altro ma un Laringectomizzato (subìto un intervento di Laringectomia Totale con svuotamento monolaterale) che si occupa, quale Volontario di Rieducazione alla Parola di Laringectomizzati presso il Reparto di ORL dell’Ospedale Maggiore di Crema (Cr) che al bisogno starnutisce, si soffia il naso ed altro. La mia non è altro che una precisazione (lungi da me l’intenzione di polemizzare) onde evitare di trarre in inganno il lettore (in genere neo-laringectomizzati, persone in procinto di subìre un intervento del genere, loro famigliari ed amici) che potrebbe trarne conclusioni non veritiere e fuorvianti della realtà. Un saluto. Luciano Cremascoli - 


venerdì 13 maggio 2011

CARAFFE FILTRANTI (per acqua del rubinetto)

Sono inutili e in alcuni casi peggiorano la qualità dell'acqua le caraffe che vengono utilizzate per filtrare l'acqua potabile del rubinetto. 
E' quanto emerge dalle analisi di laboratorio disposte dal Procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, lo scorso febbraio. Il pm oggi ha trasmesso i risultati al ministero della Salute e all'Istituto superiore di sanità. Ora toccherà a loro decidere se prendere o meno provvedimenti. A Torino proseguirà intanto l'inchiesta giudiziaria, avviata sulla base di una denuncia presentata da ‘Mineracqua’, la Federazione Italiana delle Industrie delle Acque Minerali, che aveva già fatto svolgere analisi dall'Università La Sapienza di Roma. I reati ipotizzati dalla procura di Torino sono frode in commercio e commercio di sostanze alimentari nocive per la salute pubblica. Al momento non vi è alcun indagato. Le caraffe sottoposte ad analisi promettono di abbattere i livelli di cloro e la durezza dell'acqua del rubinetto tramite un filtro che funziona a carbone attivo e resine a scambio ionico. «Per quanto riguarda la durezza - ha spiegato oggi Guariniello - le analisi hanno mostrato che è vero che si abbattono i livelli di calcio e magnesio, ma anche che il filtro non va usato se la durezza dell'acqua è inferiore ai 19 gradi francesi, come per esempio in provincia di Torino. In questo caso è inutile». Al contrario, emergono sostanze che non sono presenti nell'acqua del rubinetto. «In alcune caraffe - ha riferito Guariniello - il Ph dell'acqua sale a livelli fino a 9.5, contro un limite di legge di 6.5 e con questo livello di acidità sarebbe non potabile. Poi appaiono tracce di ammonio, sodio, potassio e argento in valori superiori a quelli dell'acqua del rubinetto. Non sono pericolosi - ha sottolineato - ma sicuramente l'acqua non è migliorata». In sintesi, secondo Guariniello «la situazione deve essere valutata con attenzione dall'autorità sanitaria competente».

In attesa che le Autorità competenti si pronuncino, affidiamoci a delle comunissime Acque Minerali (conosciute o meno, costose od economiche che siano – non c’è che il problema della scelta) che troviamo sugli scaffali di ogni Centro Commerciale o Negozio che sia od al limite all’ancor più comune ed economico e non ultimo, ma da non sottovalutare, sempre disponibile (si supera così anche il ‘problema’ trasporto e smaltimento contenitori, di plastica o vetro che siano) … rubinetto. Quindi, per ora, meglio non farci ‘tentare’ da queste miracolose ‘caraffe’ che qualcuno chiama e/o pubblicizza ‘della salute e del portafoglio’. Non dimentichiamoci che la buona condizione fisica (salute) di ognuno di noi è “unica” ed abbiamo il dovere-obbligo di dedicargli, nel nostro ed esclusivo interesse (anche di chi ci sta intorno) la massima attenzione partendo da elementi tanto comuni quanto indispensabili per la nostra ‘buona salute’ quali l’aria e, come in questo caso, l’ACQUA. Preciso che questa ‘notiziola’ non è una mia creazione dell’ultima ora ma è un qualcosa che già ‘gira’ sul web (vedesi ad esempio ‘ilmessaggero.it’, tanto per citarne uno) da qualche tempo e mi auguro che chi di competenza vada a fondo alla cosa togliendo ogni sorta di dubbio a tutti nell’interesse di tutti; produttori di ‘caraffe filtranti-depuranti’, produttori di Acque Minerali ma soprattutto comuni consumatori che giustamente si preoccupano della propria salute. Un saluto. Luciano Cremascoli - 

giovedì 12 maggio 2011

MERCI E PERSONE PER MARE (viaggiare sul)

Le chiamano ‘autostrade’ del mare e sono ormai da anni al centro del dibattito sulla politica dei trasporti nel nostro Paese. Consentono di inquinare di meno (sono migliaia i Tir che i traghetti ogni anno tolgono dalle nostre strade), di generare economie (i centri intermodali non sono solo stoccaggio, ma punti di creazione di valore aggiunto), di accelerare i tempi di veicolazione delle merci ed ultimo, ma per questo non meno importante, direi sostanziale, rilanciare la portualità. Ma in attesa che la politica definisca un piano organico le compagnie di navigazione sono andate avanti ed hanno prodotto vantaggi anche per chi viaggia in nave per diletto (vacanze). 

Oggi infatti in Italia ci sono diverse tratte come la ‘Napoli Palermo’ oppure la ‘Genova Napoli Catania’ od ancora la ‘Livorno Salerno Palermo’ o la ‘Voltri Termini Imerese’ che in venti ore percorre praticamente tutta l’Italia stessa ed hanno cambiato il volto del viaggiare e/o del trasportare. Ovviamente restano capisaldi della movimentazione delle merci e del trasporto passeggeri, tutte le rotte che collegano l’Italia con le principali destinazioni mediterranee: Grecia, Spagna, Malta, Marocco, Tunisia, Croazia, Albania, Francia, solo per citarne alcune. Lungo queste direttrici vi sono operatori che si stanno specializzando (Grimaldi, Grandi Navi Veloci, Tirrenia, Super Fast Ferriers, Jadrolinea, T-Link, Snaw, Blu Line, Adria Ferreies ed altre). Ma un altro elemento da tenere in considerazione è che oggi i traghetti stanno prendendo il posto degli aerei (i primi meno veloci dei secondi ma senza dubbio un altro modo di ‘vivere’ la vacanza viaggiando o se si preferisce, ‘viaggiare’ vivendo la vacanza per raggiungere i luoghi della vacanza stessa) nel valorizzare nuove mete turistiche. Un buon motivo per programmare una vacanza insolita e piacevolissima, traghetto incluso. E visto e considerato che ormai l’estate è alle porte, facciamoci un … pensierino. Un saluto. Luciano Cremascoli -