mercoledì 31 dicembre 2014

Comunque tu sia stato 'addio' 2014 e BENVENUTO al NUOVO ANNO, sii migliore...


Con tre immagini dico tutto (quello che non saprei dire a parole ovvero scrivendo) e nulla, non sempre si può essere se stessi pubblicamente ed apertamente, sul ieri/oggi (l’anno che si sta per chiudere – questo ormai stanco 2014), sull’anno in arrivo (ormai è una questione di decine di minuti) e su cosa ci si può/vuole aspettare da questo 2015.
Mi limito ad un BUON ANNO a tutti coloro che mi seguono.
Un saluto -

P.S.: purtroppo qui, in questo mio Blog, non sono molto presente, il tempo  a disposizione è quello  che è ma mi si può trovare su Facebook sulla mia pagina personale https://www.facebook.com/luciano.cremascoli ,nel Gruppo da me creato riservato al mondo del Laringectomizzato, mondo nel quale mi sento appartenere a pieno titolo quale Laringectomizzato, Maestro Rieducatore di Lary, Vicepresidente della Sezione Ailar Associazione Italiana Laringectomizzati di Treviglio (Bg) nonché Consigliere Nazionale della stessa AILAR https://www.facebook.com/groups/40777693429/?fref=ts ,nel Gruppo della ‘mia’ Scuola di Rieducazione Fonetica (o ‘alla Parola’) https://www.facebook.com/groups/ailar.crema/?fref=ts ,oppure nel Gruppo dell’Ailar stessa https://www.facebook.com/ailar.italia?fref=ts ;a breve mi troverete anche in un altro Blog, un nuovo Blog interamente dedicato a… (non mi si faccia dire di più), ancora non ho trovato il nome ma…





venerdì 24 ottobre 2014

LARINGECTOMIZZATO - TURNI DI PAROLA (Una corretta modalità d'interloquire - Non solo 'bon ton')

Nel mio solito girovagare notturno per il web, riviste e materiale vario mi sono imbattuto in un interessante articolo (vedesi immagine) pubblicato nel Periodico dell’AOIMdV Onlus (Associazione Oncologica Italiana Mutilati della Voce) di Verona.
In quest’articolo si puntualizza di come il Laringectomizzato si possa trovare in difficoltà nell’eprimersi (dovere/volere parlare) sia in famiglia che tra amici nonché con estranei.
Questo accade quando non viene rispettato il “turno di parola” ovvero quando ci si approfitta di un momento di pausa dell’interlocutore per ‘toglierli’ la parola.
Il Laringectomizzato, soprattutto quando non è ancora padrone della propria voce necessita dei suoi tempi, tempi più lunghi di un ‘comun parlante’ (mi sia consentita l’espressione) quindi tutti dovrebbero essere ben accorti che mentre un Lary sta parlando (è una regola dettata anche della buona creanza, educazione o ‘bon ton’) per nessuna ragione va interrotto sino a quando è esso stesso a far cenno di aver concluso quindi cede la parola ad altri. Questo accade soprattutto nelle classiche discussioni da Bar, tra amici quando la discussione, magari anche sciapa, si fa calda; a questo punto, a meno che il nostro Lary non abbia una corporatura più che robusta e sappia anche usare le maniere forti (per non dire  i muscoli… - in questi casi ci vorrebbero ma il sopracitato bon ton verrebbe accantonato…) NON riuscirebbe a dire una parola.
Questo lo porterebbe a chiudersi sempre più rifiutando qualsiasi forma di dialogo tornando così piano piano all’immediato post intervento chirurgico dove si esprimeva a gesti, scrivendo o con il labiale e solo in casi di estrema necessità. Il lavoro di Rieducazione a quel punto svanirebbe.
Per concludere, famigliari ed amici di Laringectomizzati, imparate a parlare il meno possibile in presenza di un Lary, lasciate parlare lui anche se lo farà a fatica (magari inizialmente), evitate di sostituirsi a lui nel parlare per aver capito sin da subito quel che vuol dire e se vedete che non partecipa alla discussione (magari si sente accantonato o non all’altezza di colloquiare) invitatelo a parlare ma soprattutto gli si dia… TEMPO.
Un saluto -
P.S.: per facilitare la lettura ho trascritto letteralmente il contenuto dell’immagine nel commento appena sotto questo post - 
- Ecco quanto scritto (quasi un copia-incolla) nell’articolo di cui all’immagine sopra; questo per facilitarne la lettura a chi dovesse incontrare problemi.
Un saluto -
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TURNI DI PAROLA – UNA CORRETTA MODALITA’ DI INTERLOQUIRE – NON SOLO “BON TON” – Dr.ssa Emanuela Rado.


Nei molteplici articoli pubblicati finora, abbiamo parlato della Laringectomia Totale sia sotto il

profilo medico che riabilitativo, analizzando un po’ tutte le sue sfaccettature e cercando di illustrare le diverse strategie atte ad affrontare al meglio le complicazioni che derivano da questo tipo di intervento per ridurre il più possibile le conseguenti limitazioni.

Allo stato attuale ci sembra che, per quanto concerne la riabilitazione logopedica, non ci sia più nulla di nuovo da aggiungere anche se, in realtà, c’è ancora un tema che mi sta a cuore trattare, da sempre poco considerato e del quale non si è mai sottolineata sufficientemente l'importanza:

quello del RISPETTO DEL TURNO DI PAROLA, soprattutto dialogando con soggetti laringectomizzati.

Di per sé, nella comunicazione quotidiana attuale il rispetto de1l”alternanza delle pause è un concetto caduto in disuso e quasi dimenticato, sia nell’ambito familiare che sociale. Un esempio

evidente è offerto dalle trasmissioni televisive nelle quali si parla tutti insieme, uno sull’altro,

urlando e... senza capire nulla. Questa modalità comunicativa non risponde certo a un concetto di scambio efficace ed efficiente di informazioni!

Il rispetto dell’alternanza dei turni di parola pertanto non è solo un comportamento suggerito dal bon ton ma è la modalità corretta per interagire con un qualsiasi interlocutore e se ciò è fondamentale e irrinunciabile per chi non è affetto da disturbi fonoarticolatori, figuriamoci

l'importanza che ciò ricopre per chi ha problemi a 'farsi sentire ”.

Spesso i soggetti laringectomizzati lamentano di riuscire raramente a completare la loro anche breve comunicazione all’interno di una seppur semplice discussione poiché, durante le fasi di rifornimento d”aria, l’interlocutore tende a inserirsi, rubando loro la parola.

Ora, bisogna considerare che,soprattutto nell’immediato postintervento, la comunicazione verbale in un soggetto laringectomizzato subisce delle modificazioni importanti:

- è rallentata in velocità,

- sono presenti pause prolungate perché il rifornimento d’aria non è ancora un meccanismo automatizzato,

- la sonorità è scarsa,

- le parole vengono pronunciate singolarmente e non in un fluire continuo che consente di completare la frase.

Interrompere spesso un soggetto che fatica a comunicare sia sotto il profilo tecnico che emotivo è estremamente deleterio e talvolta, ma purtroppo molto più frequentemente di quanto non si possa credere, può essere gravemente penalizzante soprattutto per quanto concerne l’aspetto psicologico.

Il sentirsi continuamente interrotti e bloccati nei faticosi tentativi di instaurare una seppur limitata comunicazione, il venire anticipati in ciò che gli altri credono si voglia esprimere (e che spesso non trova corrispondenza reale), la negazione a realizzare quella funzione vitale innata che è l’espressione del sé, dei propri pareri, bisogni e opinioni, può portare al limite estremo di rifiutarsi ad apprendere qualsiasi tecnica per comunicare, primo passo verso la depressione, la chiusura in sé stessi e... tutto quello che ne consegue.

Quindi, poniamoci una domanda: se un mio familiare reduce da una Laringectomia Totale,

dopo qualche tempo rifiuta il trattamento riabilitativo e non vuole piu’ “IMPARARE A PARLARE” è un po” anche colpa mia, dell’entourage che frequenta?

Se sì, è opportuno adoperarsi per cambiare immediatamente atteggiamento e per sensibilizzare chi ci circonda.

martedì 26 agosto 2014

SIGARETTA contro TIR e... FUMO PASSIVO (anche nei neonati e... fumo di 'terza mano')





DELLA SERIE “prevenire è meglio che curare”.
E’ risaputo che il fumo può provocare il Tumore alla LARINGE oltre che, ovviamente ai polmoni ma pochi sanno che è più dannosa la sigaretta (il fumo della…)  che non lo scarico di un autotreno così come non tutti sono  a conoscenza dei danni che il fumo passivo può provocare ad un bambino. Ecco il motivo di questi 2 articoletti, non certo frutto della mia fantasia.
Consiglierei di farlo girare (condividendo), può essere d’aiuto a molti fumatori, a coloro che si vogliono allontanare dalla sigaretta, ai giovani che tendono ad avvicinarvici, alle donne prossime alla maternità, alle neomamme, insomma, un po’ a tutti; per concludere, leggiamo, memorizziamolo, commentiamolo con famigliari ed amici, se ne discuta ovunque ce ne sia l’occasione, ci si renderà conto che è controproducente per tutti insistere (od iniziare) a fumare anche per una questione economica (20 sigarette o poco più  al giorno – si consideri che durante la giornata qualche sigaretta la si offre o viene  richiesta… -   x 5 € x 365 giorni all’anno fanno circa 2.000 Euro che a fine anno ci si trova in tasca, una cifretta che può permetterci quel qualcosa in più).
Un saluto -
N.B.: per facilitare la lettura del contenuto di due delle tre immagini da parte di chi può avere problemi ho trascritto il tutto qui sotto in modo di poterlo visionare con più comodità, magari con il solito copia-incolla che consente d’ingrandire il tutto  a piacimento, buona lettura.
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= - AAAumenta la percentuale dei fumatori in Italia, passata in un anno dal 20,6% al 22% della popolazione, ma per la prima volta ad aumentare sono soprattutto le fumatrici, passate dal 15,3%  del 2013 al 18,9% del 2014. Viceversa si osserva un lieve ma costante decremento dei fumatori uomini che passano dal 26,2% al 25,4%. Sono questi i dati più significativi del rapporto sul fumo in Italia rilevati dall'indagine Doxa effettuata per conto dell’ISS in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Secondo l’indagine la fascia di età in cui si concentrano i fumatori, sia uomini che donne è tra i 25 e i 44 anni ed il consumo medio è di 13 sigarette al giormo. Aumentano i 'forti fumatori’ soprattutto tra i giovanissimi: trai 15 ed i 24 anni; il 67,8% fuma meno di 15 sigarette al giorno ma nel 2013 erano l'81%. Si inizia a fumare mediamente a 17,8 anni e la motivazione principale resta l'influenza dei coetanei.
“Spegni quella sigaretta: inquini più di un Tir!” non è un modo i dire, ma la pura verità. Anzi, bisognerebbe dire '6 volte più di un Tir’.
La dimostrazione scientifica è stata data nell'Aula Magna dell'Istituto dei Tumori (Int) di Milano davanti a circa 300 studenti di scuole medie e medie-superiori lombarde.
Qui, i ricercatori del Centro antifumo dell'Int guidati da Roberto Boffí,  hanno intrattenuto i ragazzi. L'attenzione dei giovani è diventata stupore quando sono state proiettate sullo schermo le immagini dell'esperimento scientifico “Tir contro sigaretta” svoltosi nello stabilimento metallurgico Marcegaglia di Ravenna, che aveva chiesto all'Int un'azione per convincere i propri dipendenti fumatori (il 43 dei 700 addetti, pari al doppio la media nazionale) a smettere. Siccome i fumatori si trinceravano dietro all'alibi del via-vai di camion che quotidianamente ‘sgasavano' all'interno dei cancelli dell'azienda gli esperti dell’Int, guidati da Ario Ruprecht, hanno organizzato un confronto scientifico fra Tir e sigaretta misurando le rispettive
emissioni di polveri sottili. Per effettuare le misurazioni è stato utilizzato un apparecchio che esprimesse le quantità di Pm1, Pm2,5 e Pm 10 emesse. Prima sono state misurate le emissioni di un Tir con un diesel da 13.000 cc, facendo girare il motore per 8 minuti al minimo. In un secondo momento è stato chiesto a un fumatore di fumare nello stesso ambiente per altri8 minuti.
Ai ragazzi è quindi stato mostrato il grafico. Alla fine degli 8 minuti di Tir il grafico ha segnato dei picchi, fra cui quello del Pm10 a 190 microgrammi per metro cubo. Ma alla fine degli 8 minuti di fumo di sigaretta, i picchi sono stati ben più alti.
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=- Un bambino su 5 con problemi respiratori è vittima del fumo passivo. Il dato emerge dal Reparto dl Broncopneumologia delll'ospedale pediatrico Bambino Gesù ed è stato diffuso in occasione della giornata mondiale senza tabacco dell'Oms (organizzazione mondiale della sanità). Il fumo di sigaretta e dannoso per la
salute del bambino in tutte le sue forme: attivo, passivo e di «terza mano», avvertono gli esperti dell'ospedale pediatrico romano. “Accanto al fumo attivo e passivo, di ‘prima’ e ‘seconda mano’ – spiega Renato Cutrera, responsabile dell’Unità di  Bronco-Pneumologia del Bambino Gesù – esiste anche quello dalle ‘terza mano’: vale a dire quello di cui s’impregnano gli abiti del fumatore.
E’il caso di una madre che si accende una sigaretta sul balcone di casa, così da non viziare l’ambiente domestico. Li per lì evita l'inquinamento 'passivo', ma poi rientra nell’appartamento con i vestiti impregnati, prende in braccio il suo bambino e gli fa comunque respirare sostanze tossiche”. Massima allerta anche per il fumo in gravidanza: ”E'dimostrato che in casa di madri fumatrici, il peso del bambino alla nascita è inferiore rispetto a quello dei figli di madri non fumatrici”  spriega infatt i Cutrera. Tra i neonati, inoltre, il fumo passivo si rivela anche un importante fattore rischio per la “morte in culla”, ovvero il decesso improvviso di un lattante inferiore all’anno di vita senza cause accertate. La 'morte in culla' si presenta maggiormente nei mesi invernali, quando le malattie virali sono più diffuse – evidenzia l’esperto – se si riduce l’esposizione pre e post natale al fumo, si abbassa anche in maniera sostanziale il rischio di “morte in culla” anche di un terzo. Lo sport è certamente un buon antidoto contro il vizio, ma da solo non basta. “Certamente tra i ragazzi l’attività sportiva allontana dal vizio – spiega Attilio Turchetta, responsabile di Medicina dello Sport del Bambino Gesù – ma può accadere che chi pratica sport a 14 anni, una volta adulto possa essere ugualmente esposto a patologie come la cardiopatia ischemica se nel tempo è diventato un fumatore abituale”.   




domenica 17 agosto 2014

LARINGECTOMIZZATO IN VACANZA (senza problemi anche in... campeggio)





Come avevo già avuto modo di dire un Laringectomizzato (ovvero chi ha subito l’asportazione della Laringe e relative corde vocali con ovvia perdita dell’uso della parola e respirando attraverso un ‘buco’ chiamato stoma) può ancora tutto, o quasi, nuoto e canto compresi (sia pur a modo suo/nostro e con i dovuti accorgimenti).
Nelle quattro immagini che seguono vediamo l’amico - e Lary - Marcello Nateri (operato da circa un anno se non ricordo male…) che si diletta in campeggio e, notasi, con gli amici è alle prese anche con una bella grigliata (immagini n. 2 e 3). Ovviamente, soprattutto nel passaggio delle grigliate (le esalazioni della carbonella che mescolate al grasso delle carni in cottura fanno un mix non certo piacevole per le ciglia tracheali nonché per i bronchi mancando l’azione filtrante di naso-bocca) è necessario proteggersi a dovere lo stoma , ma non più di tanto, Lui ormai lo fa d’abitudine; basta un filtro (vedesi immagine n. 1 – l’occhio attento lo nota anche se il profano non ne conosce l’utilità) di quelli con bioadesivo (dell’ailar, i filtrAilar od altri, non ci si formalizzi più di tanto – praticissimi, con biadesivo anallergico, quindi non necessitano di collanti od altro …) che dopotutto non disturbano nemmeno la vista, quasi non si notano nemmeno, ed il gioco (la sicurezza di protezione della respirazione è garantita) è… FATTO.
Ovviamente il nostro Marcello (che ringrazio per avermi consentito la pubblicazione delle sue foto) a notte inoltrata, finita la festa (le foto sono di venrdì 15 agosto, Ferragosto) ha dovuto provvedere (vedesi immagine n. 4) a fare un po’ di pulizia (sempre protetto dagli immancabili filtri, è notte, c’è umidità nonchè insetti quali zanzare od altro visto che si trova all’aperto, ormai non ne può più fare a meno…) altrimenti avrebbe dovuto fare i conti con la Signora Nateri ed a quel punto la cosa si sarebbe fatta un po’ più complicata, altro che un FILTRO PROTEGGISTOMA (che dopotutto E’ usa e getta, il filtro-spugnetta, non di certo la moglie).
Un saluto -
P.S.: colgo l’occasione di augurare a Marcello, famigliari ed amici buona continuazione delle vacanze -

venerdì 15 agosto 2014

BUON FERRAGOSTO


Non c'è nulla da aggiungere, c'è già tutto, e qualcosa in più, nell'immagine, mi ripeterei.
Un saluto -
P.S.: eh va beh, AUGURI a TUTTI per OGGI, FERRAGOSTO...