sabato 15 ottobre 2011

OGGI CHE GIORNATA ! Ma…

Oggi è stata una giornata pesantuccia, iniziata prestissimo (una levataccia per me ormai abituato ad alzarmi quando il sole è già alto – va beh che siamo in autunno ed anche il sole si ‘alza’ … tardi) mettendosi al volante ancora con il buio (non ci sono più abituato … ai fari se non per brevi tratti – questo non significa che sia da … rottamare, anzi, è solo questione d’aver perso l’allenamento), un percorso reso ‘noioso’ (ci può stare come termine ?) da continue deviazioni, strettoie ed altro (causa continui lavori in corso), rotatorie, semafori funzionanti e lampeggianti e chi più ne ha più ne metta. Se a questo ci si aggiungono le poche ore dormite durante la notte (la sera non è mai troppo tardi per coricarsi quando si ha preso confidenza con il computer, internet e tutto quello che ne segue e si fan le ore … piccole. Questo per cosa ? Lasciamolo dire alle immagini, la mente ormai non è più lucida (almeno per questa sera)  come dovrebbe.
 Come dicevo è stata un a giornata impegnativa, lo sapevo sin dall’inizio, non è la prima volta che seguo Corsi e Convegni ed in alcuni casi sono durati anche più di un giorno. Come sempre è stato un arricchimento non da poco; un esperienza che mi sarà sicuramente d’aiuto nello svolgimento del mio ruolo di Rieducatore di Laringectomizzati. In questa giornata si è andati oltre la “laringectomia totale”; si è trattato l’argomento dell’utilizzo del ‘laser’ quale strumento nella chirurgia Laringea: tradotto in parole semplici (il ‘semplici’ è relativo se non si è addentro, sia pur marginalmente nella materia) sarebbe poi la ‘Laringectomia Parziale’, un trattamento che ‘salva’, sia pur riducendone la potenza la voce e consente una respirazione normale e non come la ‘Laringectomia Totale’ che implica l’asportazione delle corde vocali con conseguente perdita dell’uso della parola e costringe la respirazione attraverso un ‘buco’ praticato alla base del collo detto ‘stoma’ o più precisamente ‘tracheostoma’.
E’ stata l’occasione per incontrare, ascoltare, chiedere, dialogare con altri Rieducatori, Logopedisti/e, Foniatri, Anestesisti, Otorinolaringoiatri e figure minori ma non meno importanti quali infermieri/e e studenti specializzandi in questa specifica patologia direttamente od indirettamente impegnati.
Personalmente ho avuto l’opportunità di creare le premesse per ‘costruire’ un qualcosa che prossimamente mi permetterà di poter meglio operare (non di certo chirurgicamente, non sono un medico, nemmeno un laureato ma un modesto Rieducatore come tanti) nell’interesse di quelle persone (Laringectomizzati Totali) che sto aiutando e che aiuterò a tornare nuovamente a parlare quindi a vivere un’esistenza la più vicina possibile alla normalità.
Non è mia intenzione, almeno ora, entrare nel merito dell’argomento trattato, ci saranno altre occasioni. Volevo solo soffermarmi su un passaggio che ha fatto un relatore (non ne cito il nome per discrezione) tra un intervento e l’altro in merito al Tumore o Cancro che dir si voglia ossia: nonostante la Medicina negli ultimi anni abbia fatto passi da gigante in tutti i settori della medicina stessa (chirurgica e non), il CANCRO è ancora una malattia a cui non ci si può dare ancora del ‘TU’, non ci si può ancora permettere di trattarla confidenzialmente, è ancora un ‘qualcosa’ non del tutto ben conosciuto quindi trattabile in un modo o nell’altro; bisogna ancora andarci con i piedi di piombo, stare sempre in guardia ed essere sempre pronti alla ‘difesa’, attaccando con tutti i mezzi a disposizione sin dai primi sintomi (allarmi) soprattutto da parte dei pazienti anche quando si ha la sensazione di averla combattuta e vinta. Può sempre improvvisamente riapparire, magari sotto un’altra veste ecco perché dev’essere il paziente per primo  a mettersi sul ‘chi va la’ ai primi, magari insignificanti o incomprensibili allarmi. Al CANCRO (o come io lo preferisco chiamare, ‘la brutta bestia’) gli si deve ancora dare del LEI, il cancro è tuttora tra i numeri uno delle malattie più temibili. E con questo senza null’altro aggiungere mi … congedo. Un saluto. Luciano Cremascoli -