giovedì 15 dicembre 2011

LARINGE e FARINGE (prevenzione e … conoscenza)

ALL’OSPEDALE “BUFALINI” DI CESENA DUE GIORNATE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DELLA LARINGE E DELLA FARINGE –                                                                                                                                   Lunedì 19 e martedì 20 dicembre l’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ausl di Cesena, in collaborazione con i medici di Medicina Generale, promuove visite gratuite all’ospedale Bufalini per le persone più a rischio. In Italia si registrano 5.500 nuovi casi l’anno, in totale rappresentano il 10% di tutte le neoplasie maligne tra gli uomini e il 4% di quelle che interessano le donne. Sono i carcinomi della laringe e della faringe, al centro delle due giornate di prevenzione organizzate dall’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini, in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, per lunedì 19 e martedì 20 dicembre. I cittadini considerati “a rischio” per queste patologie potranno accedere, tramite prenotazione del proprio medico di famiglia, a visite gratuite presso gli ambulatori di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Bufalini. Per i tumori della laringe e della faringe, tra i quali il più frequente è il carcinoma squamoso, i principali fattori di rischio sono il fumo di sigaretta e il consumo di alcol (circa il 90% dei pazienti con queste neoplasie fuma e beve): chi fuma e contemporaneamente abusa di alcool moltiplica il rischio di sviluppare un tumore. Se per tutti è valido il consiglio di non fumare, non consumare tabacco in alcuna forma e limitare l’alcol, per tutti fumatori e bevitori con più di 60 anni è consigliato un esame del distretto orale e faringo-laringeo. “I sintomi di un tumore alla faringe o alla laringe sono spesso subdoli e non sempre specifici – avverte il dottor Massimo Magnani, direttore dell’U.O. Otorinolaringoiatria dell’Ausl di Cesena – e variano per sede ed estensione. I tumori che nascono nel rinofaringe si manifestano più frequentemente con otite siero-mucosa da ostruzione della tuba uditiva e con linfonodi nel collo, mentre quelli dell’ipofaringe si manifestano invece con difficoltà alla deglutizione e dolore irradiato all’orecchio (otalgia riflessa). Le neoplasie delle corde vocali invece danno alterazioni della voce e per questo motivo sono i più facili e precoci da individuare. Il tumore della laringe, infine, colpisce soprattutto le persone di età superiore ai 55 anni ed è più diffuso nei maschi. I sintomi più frequenti di queste neoplasie sono l’abbassamento di voce immotivato e persistente, anche per più di due settimane, con  variazione del timbro vocale, di dolore e difficoltà alla deglutizione, dolore persistente all’orecchio nel deglutire oppure gonfiore sul collo”. In presenza di tali sintomi, l’esame più utile per la diagnosi è la laringoscopia, procedura indolore che permette al medico di ispezionare la laringe e le corde vocali. Nella maggior parte dei casi il trattamento delle neoplasie è chirurgico, ma in alcune forme che interessano prevalentemente la faringe e il cavo orale le terapie di prima scelta sono la radioterapia e la chemioterapia. “Per quanto riguarda i tumori di piccole dimensioni della laringe in passato chirurgia e radioterapia venivano posti sullo stesso piano – spiega il dottor Magnani – al giorno d’oggi invece il laser, di cui l’Otorinolaringoiatria di Cesena possiede un modello con caratteristiche innovative, è diventato il migliore strumento ed evita gli effetti collaterali della radioterapia e della chirurgia esterna. Per le forme più avanzate, da anni si usano tecniche cosiddette ricostruttive che consentono la cura della malattia senza dovere ricorrere al buco in gola permanente”. Più recentemente è stato ideato un intervento, denominato tracheioidopessia, che consente l’asportazione anche di tumori con sede o dimensioni tali da richiedere altrimenti una laringectomia totale (cioè con il buco permanente in gola). L’Ausl di Cesena è una delle aziende sanitarie italiane che effettua di routine questo tipo di intervento.
A questo punto non c’è altro da aggiungere, è stato detto tutto e di più. Un saluto. Luciano Cremascoli -