lunedì 26 dicembre 2011

PAOLO VILLAGGIO/FANTOZZI (anche lui senza ... parola)

il ragionier Ugo Fantozzi
Paolo Villaggio: “Che panettone amaro per l’italianissimo Ugo Fantozzi” – Che Festività Natalizie saranno per un italiano medio (!) come l’ormai famoso ragionier Ugo Fantozzi ? Saranno delle Feste tristissime. Fantozzi negli anni è diventato sempre più povero. Non ha mai ricevuto un aumento di stipendio, ha pagato regolarmente tutte le tasse (a volte anche qualcosa in più, per errore e, naturalmente, mai restituitegli) e adesso sa che dovrà pagarne altre, e sempre più salate. Lo ha detto alla Pina, la moglie. Che però non ha osato commentare. Anche lei sa che i politici di questo Paese non vogliono il bene di questo Paese. Ma la cosa che più la rattrista è la scena di suo marito Ugo, davanti alla tivù, quando li insulta. L’altra sera, vedendone uno in particolare, uno in cui ultimamente aveva riposto tanta fiducia, il ragionier Fantozzi ha cominciato a sudare, poi gli è partito un rutto terribile (parla anche lui con voce esofagea - anche lui laringectomizzato...) quindi gli si è azzerata la salivazione (quel poco che gli era rimasta visto l’intervento…) ed alla fine si è tolto una scarpa e, urlando (si fa per dire - a modo suo - diciamo imprecando), l’ha tirata, distruggento il televisore che aveva comprato a rate (ultima rata, febbraio 2046). Fantozzi, come tanti italiani onesti, è stufo di vedere che quelli che evadono le tasse per milioni (di euro, sia chiaro, anche se lui è rimasto alla lira) la fanno franca. Uno di questi è il suo amico Luciano Calboni, che gira in Porsche ma dichiara di guadagnare mille euro al mese. Calboni, anche quest’anno, sarà a Cortina (in montagna) con la contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare: insieme la sera di Capodanno apriranno le bottiglie di champagne francese costosissime e mangeranno caviale squisito proveniente da una remota regione della Russia. I Fantozzi (figliola compresa) giocheranno invece a tombola, mangiando un panettone dal sinistro sapore di plastica, acquistato in offerta al discount dalla Pina. Il tutto, e tutti, rigorosamente in silenzio, naturalmente senza fiatare, nemmeno una parola. Anche se questa è una ‘fantozziata’, merita una riflessione. Come disse qualcuno: passate le Feste… (il resto aggiungetelo voi, preferisco non pensarlo nemmeno, altro che scriverlo).Un saluto. Luciano Cremascoli -