domenica 3 aprile 2011

CURE ODONTOIATRICHE (quasi tutti a pagamento ma…)

Il  servizio sanitario pubblico odontoiatrico ha erogato nell'ultimo anno, a titolo gratuito per i pazienti, quasi cinque milioni di prestazioni, di cui tre milioni destinate ad anziani e il resto a bambini fino a 10 anni. Non e affatto poco, per una “Cenerentola” ridotta a trattare solo il 10 per cento del volume totale del lavoro sui denti degli italiani. L'altro 90 per cento resta saldamente in mano agli studi privati. L' 85,9 per cento degli italiani sostiene interamente i costi di queste prestazioni, che assorbono quasi la metà della spesa sanitaria privata totale. I dati sono contenuti nel settimo volume della collana “Quaderni del Ministero della Salute” (vedesi www.quadernidellasalute.it ), dedicato alla odontoiatria di comunità. Un documento molto importante, come ha sottolineato il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, perché individua i criteri di qualità delle prestazioni. Certo per l'odontoiatria pubblica e solo un primo passo: lo stesso Fazio ammette che, fino a tre anni fa, al ministero era trascurata. Occorre andare avanti. Ci lavorano persone serie e motivate. E troppi italiani non si fanno curare i denti perche non se lo possono permettere.

Io aggiungerei che va anche considerato che ‘questi troppi’ italiani che non si ‘possono permettere’ di farsi curare in strutture private sono convinte (erroneamente) che il “Servizio Sanitario pubblico Odontoiatrico” non dia le stesse garanzie di affidabilità di una Struttura Privata, a totale carico del privato  cittadino ossia, il paziente. Personalmente è da anni (5 o 6) che mi faccio curare, dal punto di vista Odontoiatrico presso un piccolo Ospedale di Provincia; non ne faccio il nome pubblicamente in quanto non vorrei essere ‘tacciato’ di far della Pubblicità Sanitaria gratuita e non autorizzata ma se qualcuno lo volesse sapere non avrei ‘problemi’ a comunicarglielo, sia pure solo in privato (preciso NON trattasi dello stesso Ospedale dove opero come Volontario quale Rieducatore di Laringectomizzati). In questa struttura (naturalmente non è di certo l’unica sul territorio nazionale) ho trovato un ‘servizio’ preciso, professionale, efficiente e veloce sia dal punto di vista del personale Medico, Paramedico che dell’Ufficio Accettazione; i tempi d’attesa sono più che accettabili ed una volta effettuata una Prima Visita viene programmato un ‘calendario dei lavori’ (aperti anche il Sabato quindi per chi magari ha problemi causa lavoro od altro…) e questo calendario è rispettato dal reparto senza se e senza ma. Essendo io invalido al 100 % ho la totale esenzione dal Ticket Sanitario eccezion fatta per alcuni ‘lavori’ (scheletriti ecc.) che vanno pagati ma questi ‘esborsi’ me lo si lasci dire possono essere alla portata di tutti, non certo paragonabili ad un o Studio Odontoiatrico Privato. Naturalmente chi non è invalido al 100% o non dispone di alcuna esenzione deve sottostare al Ticket ma, ripeto, un’esborso che tutto sommato non giustifica quella trascuratezza che a volte ‘prende’ chi si rende conto di necessitare di cure Odontoiatriche ma immagina una somma esorbitante da ‘sborsare’ di cui magari, al momento, non può disporre. Nel dubbio, si può sempre andare dal proprio Medico di Base, farsi ‘ricettare’ la Prima Visita Odontoiatrica (meglio prima procurarsi una ‘ortopanoramica’ – radiografia di entrambe le arcate dentali – le si possono fare sempre con Ricetta Medica e ‘sborsando’ solo il Ticket) quindi sottoporsi alla Visita Odontoiatrica, farsi fare un preventivo tempi, costi e modi di pagamento quindi decidere il da farsi. Dimenticavo, tutti i ’lavori’ fatti sono ‘coperti’ da Garanzia scritta (m’è successo che un ‘lavoretto', sia pur di poco conto ma non coperto dal SSN quindi da me pagato ha dovuto essere ‘rifatto’ in quanto non idoneo, è stato tutto eseguito una seconda volta senza alcun ulteriore esborso da parte mia e senza alcuna ... discussione); più efficiente di così ! Provare o, toccare con mano, per … credere. Come diceva un vecchio spot pubblicitario 'la fiducia è una cosa seria e va data alle 'cose-persone serie' quindi, non diamo per scontato che il Privato (in quanto da noi lautamente pagato) sia migliore del Pubblico, non sempre è così anzi, a volte può essere esattamente il contrario. Si rifletta gente, si rifletta. Un saluto – Luciano Cremascoli -