domenica 24 aprile 2011

FURANO (nelle capsule del caffè)

Consumare caffè in capsula aumenta il rischio di ingerire furano, ossido tossico e cancerogeno, generalmente considerato un inquinante organico persistente, presente soprattutto quando cibi e bevande vengono sottoposti a trattamento termico. Javier Santos, docente di chimica analitica all’Università di Barcellona, ha deciso di studiare attentamente la presenza di sostanze pericolose nel caffè. Con un team di esperti ha quindi redatto il rapporto “Occurrence of furan in coffee from Spanish market: Contribution of brewing and roasting”, con il quale sono state messe in luce alcune criticità nella produzione e distribuzione del caffè nel mercato spagnolo, equiparabili alla situazione italiana. Lo studio dell’Università di Barcellona, pubblicato sulla rivista scientifica Food Chemistry, ha analizzato le diverse modalità di somministrazione della famosa bevanda: inpolvere, solubile e in capsule, rilevando come nel caffè in capsule le dosi di furano siano più elevate rispetto ad un caffè fatto in maniera tradizionale. Stilando una classifica approssimativa di contenuto di furano per le diverse tipologie di caffè, si ottiene: - caffè in capsule, 117-244 nanogrammi per millilitro; - caffè preparato con macchinetta tradizionale, 20-78 ng/ml;  - caffè decaffeinato, 15-65 ng/ml; - caffè solubile, 12-35 ng/ml.
 Secondo il Professor Santos «la ragione di questi alti livelli è dovuta al fatto che le capsule ermeticamente sigillate impediscono che il furano, che è altamente volatile, si disperda». Nonostante i dati preoccupanti, il team di studiosi rassicura gli amanti del caffè, dato che i livelli di sostanze nocive riscontrate sarebbero tali da non essere ritenuti dannosi per la salute umana. Resta comunque il fatto che, insieme al black gold, il corpo assorba, in dosi variabili, furano. Ciò potrebbe orientare i più assidui bevitori a scegliere l’opzione più sicura possibile. Come sottolineato più volte, soprattutto in merito alle dosi di cibo radioattivo che una persona può ingerire in “tutta sicurezza”, il dubbio sorge in merito alla possibilità di accumulo di queste sostanze nel nostro organismo: se i tecnici sono certi che, per essere pericoloso, il furano dovrebbe essere ingerito in quantità molto elevate (circa 20 caffè al giorno), ben poco ci dicono sul rischio di accumulo.
Concludendo, beviamoci pure in tutta tranquillità una tazzina di caffè fatta con la ‘macchinetta’ dell’ufficio (con Furano), dopodiché una sigaretta (Polonio) non prima di aver velocemente ‘ingurgitato’ durante la ‘pausa pranzo’ un ‘piatto unico’ (precotto, preconfezionato, pretutto per intenderci – con tutti i conservanti, coloranti, apportatori di sapore, esaltatori di sapidità – tutti elementi consentiti dalla legge, sia ben chiaro) accompagnato da bevanda rigorosamente analcolica (con i suoi bei coloranti ed altro – l’occhio ed il gusto chiedono la loro parte) senza dimenticare la ‘merendina’ della metà mattina (anch’essa con la sua buona dose di tutti quei conservanti ecc. di cui sopra) passando dall’aperitivo (di un bel color rosso od arancio, di certo colori non provenienti da materia prime naturali) con i colleghi. Se moltiplichiamo tutto questo per i giorni lavorativi (si sta ‘lavorando’ con la fantasia -ma non più di tanto, con la … fantasia – solo sui giorni lavorativi dimenticando per un’attimo quello che ingurgitiamo al di fuori del ‘tempo lavorativo’, durante i giorni di riposo, ferie ed altro) e facciamo due conti su quanti alimenti cancerogeni, volenti o nolenti ci troviamo ad ‘immettere’ nel nostro organismo, senza considerare l’inquinamento atmosferico (che ci costringe a respirare quello che respiriamo…) non ci dobbiamo e/o possiamo lamentare-stupire se poi ci ritroviamo con delle patologie in genere procurate da elementi cancerogeni apportatici dall’ambiente in cui viviamo o da un’alimentazione, diciamo così distratta o superficiale. Ma, purtroppo, si è costretti a vivere con  tempi e ritmi a cui è pressoché  impossibile ribellarsi o proporsi diversamente quindi si è costretti (in alcuni casi ci va meglio … così) poi a dover curare e non come si dovrebbe … PREVENIRE. L’argomento ‘alimentazione - inquinamento ambientale/tumori’ è troppo ampio per poterlo riassumere con poche righe, ci ritorneremo prossimamente. Un saluto – Luciano Cremascoli –