martedì 19 aprile 2011

LIBERTA’ (in uno spirito libero)

Parliamo sempre del nostro desiderio di libertà. Vogliamo essere liberi, senza patti e condizioni. Liberi di pensare, liberi di fare, liberi di parlare, liberi di sognare, liberi di agire, liberi di credere, liberi di scegliere una morale, liberi di avere un indirizzo politico, liberi di ragionare... Questa libertà, questa agognata facoltà di decisione senza orizzonti, non ha forse necessità di avere dei limiti? Senza limiti rischiamo di diventare schiavi dei nostri desideri, schiavi di noi stessi e della nostra libertà. Schiavi delle nostre passioni, dei nostri pensieri, dei nostri sogni, delle nostre idee. La sola soluzione è quella di governare la nostra vita, esserne dominatori assoluti, esserne padroni, per poter ispirarsi a quell'ideale di libertà che fa parte della nostra essenza, della nostra anima. Io mi comando e vivo perché governo la mia libertà.
Dedico queste poche righe a tutti quelli che si sentono “liberi da tutto e da tutti” (e, perché no, anche a coloro che per una ragione o per l’altra, volenti o nolenti, ne sono l’opposto), coloro che dentro di se hanno (o vorrebbero avere) uno “Spirito Libero, Ribelle e Selvaggio, senza catene ne legami per quelli che amano vivere pienamente la loro esistenza fatta di piccole cose senza rinunciare mai alla passione, senza mai rimpianti, ne … timori ! Lo so, oggi sono alquanto ribelle e/o polemico ma, cosa ci si vuol fare, sono così e non mi ci si può e, non vorrei nemmeno, cambiare ! Sto e mi sento bene …così.  Un saluto. Luciano Cremascoli -