martedì 12 aprile 2011

IL BENESSERE (viene da lontano ma è... ...l'oggi)

La parola massaggio deriva dall’ebraico ”massech” che significa frizionare, premere, parola che ha origini antichissime. Infatti i primi ritrovamenti  di testimonianze che riguardano le varie tecniche terapeutiche sono datate circa 6000 anni fa, ma l’istintivo bisogno dell’uomo di massaggiare i punti dolenti del corpo è sicuramente innata nell’uomo stesso. Quante volte ci è capitato di avere dolore ad una spalla e istintivamente portare la mano sul punto dolente e massaggiarci per lenire il dolore? Si suppone che le sue origini possono risalire persino a 3000 anni prima di Cristo e in tutte le civiltà appaiono indizi che ne indicano l’importanza. Il massaggio piaceva agli antichi Egizi e alla regina Cleopatra che lo alternava ai bagni nel latte. Ma fu tra gli antichi Greci che questa tecnica venne perfezionata e ampliata a diverse finalità. Omero ne parla nell’ Odissea come di un trattamento per il recupero della salute dei guerrieri e il famoso medico Ippocrate (fondatore della moderna medicina e sul nome del quale i medici laureandi sono obbligati a prestare giuramento), lo consigliava come terapia fisica. I Greci si specializzarono in due diverse tecniche: massaggio sportivo legato ai giochi olimpici (ricordiamo che furono loro a ideare le Olimpiadi) e massaggio medico curativo. Galeno, medico di Marco Aurelio, dedicò al massaggio molti scritti e da allora ad oggi molte sono state le tecniche che dal massaggio si sono poi trasformate in numerosi altri trattamenti. Tra i più antichi troviamo il Micromassaggio e la Riflessologia. Il Micromassaggio, che consiste in sfregamenti e digitopressioni in parti specifiche e circoscritte del corpo, deriva dagli antichi metodi di cura orientali ed è molto utile per lenire dolori e rilassare la muscolatura. Per quanto riguarda la Riflessologia, ha origini diffuse sia in Oriente che in Occidente: sono state infatti ritrovate testimonianze in Cina, in India, in Egitto, ma anche in Sud America datate più di 2500 anni fa. In pratica anch’essa consiste in una serie di sfregamenti e digitopressioni, ma su punti ben precisi delle terminazioni nervose di mani, piedi, viso, padiglione auricolare. Il nostro corpo è infatti attraversato da milioni di fasci di nervi che partono dal cervello e si diramano lungo il nostro corpo andando appunto a finire alle estremità. Anche questo trattamento apporta notevoli benefici quali: profondo rilassamento, miglioramento del microcircolo e spesso anche di molte problematiche fisiche. In pratica questi antichissimi metodi cercano di lenire i dolori, apportare miglioramenti, ridurre affaticamento e stress …insomma dare benessere! (F.to Sara Villa).
Chi è Sara Villa ? Se volete saperlo andate nella sua pagina web all’indirizzo: http://www.trattamentinaturalivilla.com/ lì troverete tutto su di lei, di cosa si occupa di preciso, dove e quando. Se volete saperne di più, contattatela direttamente, una sua risposta non vi sarà di certo … negata, almeno credo. Da parte mia, quale Laringectomizzato (ossia che ha subìto l’asportazione della Laringe – causa tumore, intervento chirurgico alquanto devastante soprattutto per le parti coinvolte chirurgicamente – ed anche svuotamento bilaterale) posso affermare che questi ‘micromassaggi’ o come li si preferisce chiamare (non sono esperto e/o competente più di tanto in materia quindi la mia terminologia sulla materia è alquanto limitata) se fatti con competenza e da mani esperte possono portare un giusto giovamento che porta conseguentemente ad una più veloce riabilitazione muscolare e/o motoria delle parti interessate. La mia affermazione non proviene da un ‘sentito dire’ ma per esperienza personale. Un saluto – Luciano Cremascoli -