venerdì 3 giugno 2011

IL VALORE (…del tempo)

Girovagando per il web, com’è mia abitudine ormai da tempo, mi sono imbattuto in quella che può essere chiamata una poesia, non ha un nome (perlomeno, non l’ho trovato), un autore (non ho trovato nemmeno quello) ma ci ho trovato molta sensibilità, sentimento, delicatezza, tenerezza ma soprattutto un qualcosa che lancia un messaggio molto forte e chiarissimo che racchiuderei in tre semplici parole, non parole qualsiasi ma parole semplicissime che danno il senso dell’infinito, del tutto e del nulla: valore, tempo e vita. A questa Poesia mi son preso la libertà di dare un nome, un nome che mi pare si avvicini il più possibile all’insegnamento che la stessa intende dare, così, senza mezzi termini, senza ma e senza se, non lasciando nemmeno il tempo al lettore di riflettere in quanto nella sua brevità (solo poche strofe) arriva inesorabilmente alla drastica conclusione che non vale la pena nemmeno di fermarsi a pensare ossia che ‘non va perso un solo attimo e vanno vissuti tutti gli attimi della vita’.



 Quindi, il titolo sarebbe: IL VALORE (…del tempo)

Per scoprire il valore di un anno,
chiedi a uno studente che è stato bocciato

all'esame finale.

Per scoprire il valore di un mese,
chiedi a una madre che ha messo al mondo un bambino
troppo presto.

Per scoprire il valore di una settimana,
chiedi all'editore di una rivista settimanale.

Per scoprire il valore di un'ora,
chiedi agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.

Per scoprire il valore di un minuto,
chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno,
il bus o l'aereo.

Per scoprire il valore di un secondo,
chiedi a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.

Per scoprire il valore di un millisecondo,
chiedi ad un atleta che alle Olimpiadi
ha vinto la medaglia d'argento.

Il tempo non aspetta nessuno.

Raccogli ogni momento che ti rimane,
 perché ha un grande valore.

Condividilo con una persona speciale,
e diventerà ancora più importante.


Non avrei altro da ... aggiungere, ormai ho già detto tutto nel 'preambolo', qualora mancasse qualcosa, lo si trova nelle parole o tra le righe della Poesia stessa. Come diceva sempre mio nonno, 'a buon intenditor poche parole' ed a quanto pare io ne ho già dette ... troppe. Un saluto. Luciano Cremascoli -