mercoledì 9 febbraio 2011

ALASSIO (la Perla della Riviera)

Mi pare più che doveroso da parte mia un breve cenno su questo Borgo che mi stà ospitando in questi giorni, Alassio, detta anche  ‘la Perla della Riviera’ per le bellezze  naturali (e non solo) che racchiude in sé. Cittadina di poco più di 10.000 abitanti posta nella Riviera Ligure di Ponente, in provincia di Savona. Non sono nuovo in Liguria; a dire il vero la prima volta fu nel '60, ancora bambino in quel di Arma di Taggia (prossima a San Remo) poi, Celle Ligure (Sv) quindi Cavi di Lavagna (Ge). A questo punto fu la volta per ben oltre tre decenni (quasi quattro) dell’Abruzzo: altro ‘mare’, altre spiagge, altri colline e monti, altre bellezze, altro ambiente, altra gente, altre culture, per intenderci,  tutto … ‘altro’. Da cinque anni a questa parte la mia meta invernale per un breve ‘distacco’ (pochi giorni…) dalla quotidianità di sempre e dal clima tipico della Pianura Padana con le sue nebbie con annessi e connessi è la Liguria anche per questioni … logistiche (più passano gli anni e più ‘pare’ che il chilometro tenda a superare sempre di più i ... 1.000 metri). Prima di Alassio (ormai da quattro anni) fu la volta di Bordighera (ad una manciata di chilometri dal confine con la Francia) ma, quest’ultima, per ragioni che non saprei meglio delineare non la sentivo ‘mia’ come intendevo io o come ho sentito l’anno successivo questo antico borgo marinaro e non solo marinaro ma con una sua storia molto più ben radicata.

Si potrebbe parlare (o scrivere per ore – la letteratura ne è piena) ma preferisco lasciar parlare altro; dalle immagini (fatte in casa – ossia da me - non certo ‘mago’ della fotografia) ad uno scrittore sino ad un video, sempre … ‘casareccio. S’inizia con un’immagine del famoso “Muretto d’Alassio”, assunto a simbolo della Cittadina di Alassio a simbolo della città stessa e di un’epoca, gli anni cinquanta in cui Alassio era la capitale del jetset internazionale.


 Il famoso “budello” (detto anche carùggiu, carrugi o carruggio – termine con il quale in ‘lingua’ genovese si indicano i caratteristici e stretti portici  e/o vicoli ombrosi di molte cittadine della Riviera Ligure). Il “Budello” di Alassio, il carruggio antico che attraversa l’intera città, parallelo al litorale, dal Borgo Coscia fino alla Passeggiata Ciccione. Su entrambi i lati dell’antico e caratteristico lastricato si affacciano i migliori negozi del Ponente Ligure con le loro proposte innovative e modaiole: dalle più moderne griffe, alle più preziose antichità passando per i gusti della tradizione: c’è davvero tutto, per tutti i gusti e per tutte le età. E’ la vetrina della Alassio che mira ed è rimirata, la galleria delle occasioni e degli incontri come nel più moderno centro commerciale dove magari si va anche non tanto per acquistare ma per vedere ed essere visti. E ad Alassio la tradizione dello shopping si identifica con il Budello e le sue “vasche” ossia, l’andare avanti ed indietro dei turisti e non.
Quindi con una bella Poesia dello scrittore locale Guido Ferrari, noto più per i suoi romanzi che non per le poesie ma che ha omaggiato la sua tanto amata Alassio con questa splendida creazione:


ALASSIO
                                            Fuggito da quel lungo inverno
che si era tramutato, ormai, in un vero inferno,
fui rapito anch’io da quella luce
che a te, Alassio, ogni uomo conduce.
Fui quasi sospinto da una leggera brezza,
lieve, morbida come una carezza
e all’improvviso, come d’incanto, mi ritrovai sulla tua spiaggia spiaggia
inchinato, a raccogliere la tua sabbia.
Vidi così nascere le tue aurore
abbagliato dal loro fulgente chiarore;
avvertii ormai lontana la bufera
mentre il giorno moriva nel rosario di anziane donne in preghiera.
Vidi lontano un giovane pittore
assolto a stemperare il colore
del carmineo tramonto del giorno che muore.
Vidi quella capinera volare leggera,
in pieno inverno, quasi fosse giunta all’improvviso la primavera-
Fui colpito dalla purezza del tuo mare
che trafisse il mio cuore con il suo strale
e dall’intenso riverbero del sole
che sembrava rinvigorire le tue già semplici aiuole,
E se, grazie a te, nell’ammirarti da Laigueglia a Santa Croce
finalmente la visione della mia vita è meno atroce
poiché in questo immenso ed estatico orizzonte
della mia serenità ormai trovo, perenne fonte,
in ginocchio mi raccolgo in fervida preghiera
affinché Dio ti mantenga “la Perla della Riviera”.
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Per concludere, avevo preparato un breve video (poche decine di secondi)  avendo quale  ‘epicentro’ l’estremità del molo-imbarcadero con partenza della rotazione dal punto più centrale della spiaggia del Borgo stesso in direzione ovest per tornare, dopo una rotazione di 360+ gradi, ovviamente, al punto di … partenza ma (quì c'è un ... ma), il video non vuol saperne di 'caricarsi' (sarà la mia poca esperienza in materia od il server  staremo a vedere) quindi, si sopperisce con una bella immagine 'scattata' sempre dall'epicentro sopradescritto in direzione ... terra.



 


Ma ecco che, magicamente, dopo qualche giorno, da buon testardo, sia pur dilettante quale sono, il  video in questione ... AP-PA-RE.

Qualcuno si sarà annoiato, se ne sarà andato, si sarà addormentato o peggio ancora, visto anche il videocontrattempo (poi ... risolto) ma, non importa, va bene così. Chi lo dice ? Io ! Un  saluto -