sabato 5 febbraio 2011

IL SINDACATO OGGI (il Sindacato - non il sindacalista, sia chiaro - diventa ... partito)

Cambiano i Segretari, ma la ‘minestra’ è sempre la stessa, riscaldata ma sempre quella. L’Italia brutta, sporca e cattiva da una parte. La CGIL dall’altra. L’Italia dei sindacati venduti ai padroni e dei padroni che si comprano i sindacati, delle CISL e UIL stampelle del Capo del Governo e delle lobbies massoniche. L’Italia che non vuole bene ai lavoratori ed ai loro bambini, che affama precari, anziani e via dicendo. C’è poi l’Italia di Epifani e della Camusso, bella, nobile, pura, rimasta sola a difendere le libertà singole e collettive, le buste paga, le donne, gli uomini, quelli che ancora non sanno da che parte stare. Con un … «sospetto», che la rappresentazione offerta ogni giorno dal sindacato che fu di Di Vittorio e Lama, sia falsa, non veritiera e deviante. Perché il rituale è troppo stantìo e ripetitivo per non sembrare e/o essere  sospetto. Si apre «un tavolo di trattative», la discussione procede, la firma si avvicina ed a questo punto la Cgil se ne va, accusando di ogni nefandezza chi resta e firma. Proprio ieri la Camusso ha definito l’intesa sul pubblico impiego “una presa in giro dei lavoratori. Ed agli altri sindacati (tutti)  l’accattivante giudizio di ‘crocerossine’ del Governo.  Quindi, buoni a cattivi. Combattenti (loro), servi dei padroni (gli altri). Intendiamoci. Forse non è esattamente ciò che pensano i vertici della Cgil. Ma il loro comportamento induce inevitabilmente a trarre queste conclusioni. A porsi delle domande, ad esempio! Sarà mai possibile che Bonanni e Angeletti siano improvvisamente diventati dei “berlusconiani” proni ai desideri del “dittatore di Arcore”? Sarà mai possibile che sia la Cisl che Uil firmino alla Fiat, nei Ministeri, ovunque serva, dei contratti che nuociano ai lavoratori? La risposta, ovviamente, non può essere che no. Allora, forse, probabilmente, la spiegazione è quella più semplice e logica e che, guarda caso, fa tanto  ‘ingallettare’ la Camusso ossia che la Cgil si è tolta la giacca del sindacato, ed ha indossato quella del partito, riempiendo un vuoto a sinistra che nessuno ancora riesce a colmare. Nell’Italia delle tante anomalie, che un sindacato faccia politica  è solo un’anomalia in più del resto molti Parlamentari attualmente in ‘attività’ proviene dai Sindacati o se si preferisce, molti Sindacalisti sono passati alla Politica attiva vera e propria con ‘poltrone’ in Parlamento.  L’importante è che ognuno si tolga la maschera e giochi a carte scoperte (lo si vedrà mai?). Che non si venda per quello che non è. Cosa che in fondo ha fatto la Camusso accusando i colleghi di “correre in soccorso del Governo”. Lei, infatti, corre contro. Proprio come non sanno fare i partiti dell’attuale opposizione.
Io penso che il tempo sia la miglior medicina per tutto e tutti, quindi, aspettiamo gli sviluppi-eventi e sapremo qualcosa in più e più preciso sull’attuale ruolo del sindacato (tutto) nel contesto lavoratore – politica. Un saluto -