domenica 30 gennaio 2011

ANTI-SBORNIA - BIBITE (inutili e dannose) E DISPOSITIVI SENSORIALI



Ventimila confezioni di cosiddette bevande anti-sbornia sequestrate in tutt’Italia. L’operazione è stata portata a termine dai Carabinieri del Nas e segnala un fenomeno preoccupante: sta aumentando tra i giovani, l’utilizzo di questi prodotti, in circolazioni da alcuni anni e ritenuti una sorta di ‘antidoto’ agli eccessi del sabato sera e non solo. Questo nonostante i ricercatori non lascino dubbi circa l’inefficacia di tali pozioni anti-alcol. Vendute in discoteca o via internet, queste bevande, rischiano di indurre i giovani a mettersi alla guida, magari dopo una serata di eccessi, nella convinzione di riuscire ad azzerare il tasso alcol emico nel sangue semplicemente assumendo uno di questi cocktail. Niente di più errato, afferma il presidente della Società Italiana di Alcologia Emanuela Scafato, parlando di «un mito da sfatare». Le bevande sequestrate risultavano ‘non conformi’ perché contenenti ‘ingredienti non notificati al dicastero della Salute’. Il prodotto, presentato come disintossicante e digestivo istantaneo con la presunta peculiarità di eliminare gli effetti della sbornia è importato dalla Francia e dalla Svizzera da ditte operanti a Catanzaro e Torino. Non esiste «alcuna evidenza scientifica circa l’efficacia delle cosiddette bevande anti-sbornia» ha ribadito Scafato. Dal punto di vista scientifico, ha spiegato, «non esistono bevande con effetto anti-sbornia, poiché non ci sono sostanze in grado di accelerare il fenomeno di smaltimento dell’alcol  nel sangue ponendo così le condizioni per una guida sicura; nella letteratura scientifica non è presente alcuno studio sperimentale che provi l’efficacia di tali prodotti». Da qui il monito dell’esperto: ««ragazzi pensano di riuscire ad abbattere fino al livello zero, come prevede la legge per i minori di 21 anni, il tasso di alcolemia dopo aver consumato bevande alcoliche, sono in grande errore; l’invito dunque, anche se si sono assunte queste bevande, resta assolutamente quello di non mettersi alla guida»Eppure, già nel 2006 l’Antitrust aveva comminato ad una ditta di bevande anti-sbornia una multa di 47.500 euro per le frasi ingannevoli utilizzate per pubblicizzare il prodotto E che promettevano, appunto, di accelerare lo smaltimento dell’alcol. Ma tra i giovani della Movida notturna il mito delle “pozioni magiche” sembra essere davvero duro da … morire. Da oltreoceano giungono invece notizie più interessanti e, cosa più importante, efficaci in merito al problema ‘alcol-guida’. Dalla tecnologia, usata dalla Difesa statunitense per scovare le bombe dei terroristi, arriva il primo dispositivo per sconfiggere la piaga degli incidenti stradali causati da guida in stato d’ebbrezza. Nel prossimo futuro automobilistico ci saranno dunque dispositivi sensoriali di serie che bloccheranno le quattroruote se il conducente sarà ubriaco. Meccanismi che rileveranno il tasso alcolico del conducente in una ventina di secondi e che funzioneranno su ogni auto per almeno un periodo di almeno 10 anni. Negli ultimi due decenni, come racconta il Washington Post, sulle strade americane sono morte oltre 268.000 persone a causa dell’alcol e il 10% degli automobilisti statunitensi ha dichiarato di aver guidato da ubriaco almeno una volta nell’ultimo anno. In passato, per porre rimedio a questo trend negativo, sono già intervenute direttamente alcune case automobilistiche internazionali e diversi enti federali americani che si occupano di sicurezza stradale che, ora, hanno deciso di finanziare lo sviluppo di questi dispositivi sensoriali. Robert Strassburger, vice presidente per la sicurezza di Alliance of  Automobile Manufacturers, ha fatto sapere che un primo modello potrebbe essere pronto già fra due anni.
Da astemio, potrei dire che, sia le inutili e dannose bibite ‘anti-sbornia’ che il marchingegno ‘blocca-auto’ non mi possono interessare più di tanto. Tuttavia, il più delle volte le vittime degli ubriachi al volante sono dei pedoni … sobri. Non ci dovrebbe essere bisogno, secondo il mio parere, di bibite illusorie, di marchingegni strani e sensori vari per impedire che una persona con il tasso alcolemico troppo alto si metta al volante. È solo questione di buon senso. Purtroppo, però, i giovani – ma anche molte persone adulte e “mature” – sfidano il pericolo e … le sanzioni delle forze dell’ordine. Ben venga, quindi, quest’ultima  invenzione, anche se c’è da attendere un paio d’anni e il costo del marchingegno non è specificato accantonando però le cosiddette … bibite. Dopotutto, preservare la propria e l’altrui vita non ha prezzo. Un saluto -