giovedì 24 marzo 2011

CARBURANTI IN AUMENTO (costo del biglietto del cinema invariato)




Mentre lo spettro di una probabile sovrattassa per i possessori di SUV e vetture di alta cilindrata torna ad imperversare (questa sovrattassa sarebbe ben giustificata – se ci si può permettere un SUV od una vettura di alta cilindrata, ci si può anche permettere una sovrattassa o come veniva chiamato una volta, superbollo), il Governo ha deciso di aumentare l’accisa sui carburanti per riuscire a finanziare il Fondo Unico per lo Spettacolo”.E’ stato quindi abolito, secondo quanto annunciato, l’aumento del costo di un euro del biglietto del cinema. “Il tax credit per lo spettacolo – ha detto Gianni Letta – era stato finanziato con l’aumento di un euro del biglietto di ingresso al cinema che aveva preoccupato gli esercenti cinematografici. Abbiamo abolito l’euro di aumento  e finanziato stabilmente il tax credit con parte di un ‘modestissimo’ aumento delle accise della benzina”. Si tratterebbe, in sostanza, di un rincaro di circa 1 o 2 centesimi (più 2 che 1, stiamone certi) “un piccolo sacrificio che tutti gli italiani saranno lieti (?) di fare” sostiene il sottosegretario. Letta ha quindi ulteriormente precisato che il Fondo unico per lo spettacolo “ritorna ai livello dell’anno scorso con 438 milioni, anzi qualcosa di più”. Vengono stanziati in tutto: 149 milioni di reintegro per lo spettacolo, 80 milioni per la conservazione dei beni culturali e 7 milioni per gli istituti culturali.
Una notizia questa che farà sicuramente la felicità di diversi produttori cinematografici che si sono detti preoccupati al riguardo, soprattutto perché in questo modo non vedranno diminuire i probabili ingressi alle sale ove verranno proiettati gli ultimi film in uscita, ma che allo stesso tempo ha fatto molto discutere, in quanto non renderà sicuramente felici tutti gli automobilisti che in questi giorni di crisi continuano a mettere mano al proprio portafogli e non solo gli automobilisti ma anche  “l’ultimo anello” della catena dei consumi ossia l’acquirente finale, in quanto, essendo quasi tutte le merci, ‘viaggianti’ su gomma, quindi con l’aumento del costo dei carburanti verranno ad aumentare i costi dei trasporti e conseguentemente tutte le merci avranno un ‘naturale’ rincaro per la gioia di tutte le famiglie che si vedono restringere sempre più il potere d’acquisto delle loro entrate mensili.

 Per concludere, se la busta paga non sarà più sufficiente per ‘arrivare’ alla fine del mese rimane la consolazione che non aumenta il costo del biglietto del cinema quindi, si rinunci pure alla cena e ci si nutra con un buon film (quello non subirà alcun aumento – ne dubiterei ma si finga di crederci) anche se, penso, rimarrà alquanto … indigesto. Un saluto – Luciano Cremascoli -