domenica 27 marzo 2011

GIAPPONE - SALERNO/REGGIO CALABRIA (6 giorni contro 30anni…)

In Giappone, dopo il terremoto di DUE settimane fa seguito dallo Tsunami con conseguenti gravi danni alle Centrali Nucleari che hanno creato giustificate tensioni ed allarmismo nella popolazione non hanno impedito in soli SEI giorni di lavori ininterrotti (giorno e notte) di riaprire regolarmente al traffico l’autostrada che collega Tokyo con la Prefettura di lbaraki, circa cento chilometri a nord della capitale. Questo per poter permettere , sia pur lentamente, la ripresa di tutte le attività produttive e/o commerciali in quelle zone ‘disastrate’ dal terremoto che non ha risparmiato, oltre alle strade (autostrade e non), industrie, negozi ed abitazioni senza dimenticare morti e feriti. Il tutto la dice lunga sulla nota e citata ‘concretezza’ giapponese che si può riassumere nell’esempio della foto sottostante.
(March 17 e March 24 vorrebbero dire 17 Marzo - 23 Marzo)

La cosiddetta ‘concretezza Giapponese’ non la si può certo ravvisare nell’ammodernamento, ampliamento,  rifacimento o costruzione dell’Autostrada di casa nostra, l’ormai famosa (inversamente citata rispetto all’esempio giapponese) Salerno – Reggio Calabria, lavori iniziati all’incirca TRENTA anni fa e che a tutt’oggi non si ha ancora sentore di quando termineranno, se mai termineranno. Probabilmente il ‘territorio’ attraversato dalla nostra autostrada è da considerarsi, geologicamente parlando più ‘insidioso’ e tecnicamente più ‘impegnativo’ che non un’area completamente distrutta da un terremoto che ha ‘aperto’ nel tratto di strada citato voragini della larghezza di più di un … metro. Non dimentichiamoci che il tratto SALERNO – Reggio Calabria è di basilare strategica importanza per tutte le attività industriali, agricole ed ittiche (senza trascurare quelle del Turismo) in quanto essere, me lo si consenta, l’unica via di comunicazione tra il centro-nord Italia ed il Sud-Ovest (Calabria e Sicilia). Qualcuno potrà anche obbiettare che si dispone dell’Autostrada Adriatica ma se si da un’attenta ‘occhiata’ ad una mappa del nostro territorio (italiano) viene evidente quanto questo tratto (Salerno – Reggio Calabria) ridurrebbe notevolmente i tempi di percorrenza con conseguenti risparmi energetici.
(Anche quì, come si può notare, (siamo sulla SA-RC), si lavora di...brutto)
Certo i DUE giorni Giapponesi contro i TRENTA anni (e non se ne vede ancora il termine) Italiani danno spazio ai più disparati interrogativi ma, probabilmente, questi (interrogativi su quando sarà percorribile l'intero tratto) li lasciamo ai ... posteri. Un saluto -  Luciano Cremascoli -