martedì 22 marzo 2011

LA PREGHIERA (...del Laringectomizzato)

PREGHIERA   del   LARINGECTOMIZZATO
Ci rivolgiamo a Te,
Signore,
amici all’Amico.
Hai sofferto e ci hai chiamati a partecipare intimamente alla Tua sofferenza,
perso il dono grande della voce.
Perché Ti capissimo di più hai appoggiato la Tua croce sulle nostre spalle,
così da camminare stretti a Te.
Forse era comodo non sentirTi,
non scorgere sempre il tuo Volto,
e Tu ti sei fatto vicino attraverso un momento di dolore,
di smarrimento,
di vuota solitudine.
Piano piano ci siamo resi consapevoli della Tua presenza:
è stato molto faticoso vederti così,
ma siamo uomini e Tu comprendi i nostri limiti.
Fa che non ci lasciamo sommergere dalla tristezza dopo che abbiamo conosciuto il dolore;
e non prenderci sul serio quando ci ribelliamo e ci rodiamo di dentro.
Non Ti domandiamo una gioia facile,
ma quella gioia umile,
adatta alle piccole cose di ogni giorno
quella gioia lieve,
silenziosa come la nostra voce,
che non diventa più canto spiegato.
Perché Tu sei l’Amore e l’amore si manifesta nel silenzio,
nel canto dell’anima che Ti loda,
nell’occhio che ha trovato la limpidezza,
nel sorriso che è segno di vita.
Tu,
Amico divino di tutte le ore.
Amen.
Anche noi Laringectomizzati abbiamo la nostra Preghiera (a dire il vero ne abbiamo più di una...) che, in genere, viene letta da un Laringectomizzato durante la Santa Messa in occasione di Ricorrenze più o meno 'felici' che vanno dalle nostre tradizionali occasioni d'incontro e/o socializzazione (tipo San Biagio, nostro protettore) alla commemorazione  di nostri defunti passando dalle Festività più tradizionali (Natale, Pasqua ecc.). Chiunque lo voglia, naturalmente, può farne ... uso. Un saluto - Luciano Cremascoli -